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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliIl Cnel-Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, presieduto da Renato Brunetta, ha predisposto un disegno di legge per tutelare e valorizzare il patrimonio rappresentato dalle dimore storiche di proprietà privata. Beni che «rivestono un ruolo strategico per lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali e per la conservazione dell’identità storica, artistica e culturale dei territori. È una funzione particolarmente rilevante proprio nei contesti caratterizzati da marginalità geografica e fenomeni di spopolamento». La proposta di legge, approvata all’unanimità dall’assemblea del Cnel, fa parte del quadro delle politiche di rilancio economico e sociale delle aree interne e introduce una misura innovativa, di natura fiscale, fondata sul riconoscimento della funzione culturale e territoriale esercitata dalle dimore storiche: un credito d’imposta commisurato non solo ai costi sostenuti per la conservazione e la gestione del bene ma anche alla sua effettiva apertura alla fruizione pubblica e al suo inserimento nei circuiti di valorizzazione del territorio.
Tra le disposizioni del provvedimento, da evidenziare la previsione di un albo digitale per la valorizzazione territoriale delle dimore storiche delle aree interne, finalizzato al censimento dei soggetti pubblici e privati interessati a partecipare alle attività di gestione, promozione e fruizione dei beni, nell’ambito di un modello ispirato ai principi di sussidiarietà orizzontale e collaborazione istituzionale. L’iniziativa riconosce «l’importante contributo che questi beni possono offrire alla coesione sociale, alla crescita economica e al contrasto dei fenomeni di declino delle aree interne». Con «questa iniziativa di legge, che nasce anche sulla scorta del protocollo d’intesa siglato dal Cnel con l’Associazione delle Dimore Storiche Italiane, può sembrare circoscritta a una dimensione di portata limitata, ma non è così. Si tratta, sottolinea il consigliere Cnel Massimo Giuntoli, relatore del ddl, di una realtà molto rilevante, che può diventare soprattutto nelle aree interne un volano di energia sociale, economica e di rigenerazione urbana. Le dimore storiche sono vincolate dall’articolo 13 del decreto legislativo 42 del 2004 e nel rispetto del Codice dei Beni Culturali abbiamo pensato allo strumento del credito d'imposta per innescare velocemente i processi citati correlando il supporto ai privati all’interesse pubblico. E anche attraverso la costruzione di una rete in cui inserire questo patrimonio, in modo tale che istituzioni, terzo settore, fondazioni possano interagire tra di loro per offrire un supporto concreto e avviare iniziative di effettiva valorizzazione».
Gianfranco Ferroni
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