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La morte di Aroldo il 14 ottobre 1066, una scena ricamata sull’Arazzo di Bayeux

Foto tratta da Wikipedia

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La morte di Aroldo il 14 ottobre 1066, una scena ricamata sull’Arazzo di Bayeux

Foto tratta da Wikipedia

Ce l’ha fatta: dopo mille anni l’Arazzo di Bayeux è tornato nel Regno Unito

Alla presenza dei media, dell’ambasciatore francese nel Regno Unito e del direttore del British Museum, il camion su cui ha viaggiato il fragilissimo ricamo è stato scortato nei pressi del museo alle 2.50 del mattino (ora locale)

Come se si trattasse di un’operazione segreta, l’Arazzo di Bayeux è arrivato a Londra sano e salvo nel cuore della notte tra il 9 e il 10 luglio. C’erano molte perplessità riguardo il trasporto del ricamo millenario, che avrebbe dovuto attraversare la Manica per poter essere esposto al British Museum dal 10 settembre. Eppure è successo: è «tornato a casa».

Alla presenza dei media, tra cui un’inviata della Bbc, il servizio pubblico radiotelevisivo britannico, il camion su cui ha viaggiato è stato scortato nei pressi del museo alle 2.50 del mattino (ora locale). La cassa che lo conteneva, un imponente container nero, è stata poi calata di fronte all’ambasciatore francese nel Regno Unito e al direttore del British Museum, Nicholas Cullinan, che ha affermato alla Bbc: «Abbiamo appena assistito a qualcosa di davvero straordinario, ovvero l’arrivo dell’Arazzo di Bayeux al British Museum, ma nello specifico si tratta del suo ritorno in Inghilterra per la prima volta in quasi 1000 anni».

Secondo il periodico online «Arts Professional», il museo ha stanziato 1,2 milioni di sterline per il trasferimento, compresi tutti i lavori preparatori necessari per portare in sicurezza il capolavoro tessile medievale attraverso da un Paese all’altro. Già a febbraio, il direttore Cullinan, aveva chiarito ai quotidiani che esperti stavano meticolosamente controllando ogni fase del processo. «Questa collaborazione, sostenuta da 12 anni da uno dei nostri principali specialisti del comitato scientifico di Bayeux, guiderà ogni fase, compresa una prova completa del viaggio».

«Probabilmente può sembrare strano essere così emozionati nel vedere un camion fare retromarcia in un’area di carico e scarico e una cassa scaricata, ha commentato la curatrice del progetto, Millie Horton-Insch, alla Bbc, ma se si considera l’oggetto al suo interno, la sua antichità, quanto vicino agli eventi che raffigura è stato realizzato, da persone che hanno vissuto quegli eventi, è davvero profondo».

Grazie a due prove generali, che hanno trasportato un facsimile all’interno di una cassa dotata di sensori per l’analisi delle vibrazioni, la traversata sembra essere andata a buon fine.

Redazione, 10 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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