Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Come se si trattasse di un’operazione segreta, l’Arazzo di Bayeux è arrivato a Londra sano e salvo nel cuore della notte tra il 9 e il 10 luglio. C’erano molte perplessità riguardo il trasporto del ricamo millenario, che avrebbe dovuto attraversare la Manica per poter essere esposto al British Museum dal 10 settembre. Eppure è successo: è «tornato a casa».
Alla presenza dei media, tra cui un’inviata della Bbc, il servizio pubblico radiotelevisivo britannico, il camion su cui ha viaggiato è stato scortato nei pressi del museo alle 2.50 del mattino (ora locale). La cassa che lo conteneva, un imponente container nero, è stata poi calata di fronte all’ambasciatore francese nel Regno Unito e al direttore del British Museum, Nicholas Cullinan, che ha affermato alla Bbc: «Abbiamo appena assistito a qualcosa di davvero straordinario, ovvero l’arrivo dell’Arazzo di Bayeux al British Museum, ma nello specifico si tratta del suo ritorno in Inghilterra per la prima volta in quasi 1000 anni».
Secondo il periodico online «Arts Professional», il museo ha stanziato 1,2 milioni di sterline per il trasferimento, compresi tutti i lavori preparatori necessari per portare in sicurezza il capolavoro tessile medievale attraverso da un Paese all’altro. Già a febbraio, il direttore Cullinan, aveva chiarito ai quotidiani che esperti stavano meticolosamente controllando ogni fase del processo. «Questa collaborazione, sostenuta da 12 anni da uno dei nostri principali specialisti del comitato scientifico di Bayeux, guiderà ogni fase, compresa una prova completa del viaggio».
«Probabilmente può sembrare strano essere così emozionati nel vedere un camion fare retromarcia in un’area di carico e scarico e una cassa scaricata, ha commentato la curatrice del progetto, Millie Horton-Insch, alla Bbc, ma se si considera l’oggetto al suo interno, la sua antichità, quanto vicino agli eventi che raffigura è stato realizzato, da persone che hanno vissuto quegli eventi, è davvero profondo».
Grazie a due prove generali, che hanno trasportato un facsimile all’interno di una cassa dotata di sensori per l’analisi delle vibrazioni, la traversata sembra essere andata a buon fine.
Redazione
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Altri articoli dell'autore
Già presidente e direttrice della Sharjah Art Foundation, è ora presidente dell’Autorità dei Musei di Sharjah, cui fanno capo oltre venti istituzioni dedicate all’arte, al patrimonio culturale, all’archeologia, alla scienza e alla civiltà islamica
«Più che crescere continuamente, sarà importante capire come crescere bene»
«Oggi il valore di una galleria non dipende soltanto dal numero delle sue sedi, ma dalla qualità dell'esperienza che riesce a costruire attorno all’arte»
Il documento, approvato il 25 giugno durante la 41ma Assemblea generale dell’organizzazione a Parigi con l’85,9% dei voti favorevoli, ridefinisce gli standard professionali destinati ai musei di tutto il mondo



