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Lo studio di Marianna Blier a Carrara

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Lo studio di Marianna Blier a Carrara

Carrara, per tre giorni, apre i sui studi

Tra centro storico, cave e aree montane, 62 atelier e 200 artisti offrono al pubblico esposizioni, performance, incontri e occasioni di confronto

Sessantadue atelier, duecento artisti, tre giorni: da venerdì 12 giugno, fino a domenica 14, si rinnova l’invito di Carrara Studi Aperti, esperienza diffusa tra il tessuto urbano e le aree montane che mette al centro la comunità artistica locale e il suo dialogo con la città, valorizzando gli studi come luoghi di produzione culturale, partecipazione e accessibilità, offrendo al pubblico esposizioni, performance, incontri e occasioni di confronto.

Al centro di questa edizione è l’ospitalità collaborativa: molti laboratori apriranno infatti le porte a creativi provenienti da altri territori o privi di un proprio atelier. Cuore pulsante sarà l’Accademia di Belle Arti, che venerdì e sabato mattina è eccezionalmente aperta per mostrare l’intero processo creativo, dalla materia grezza all’opera compiuta. Anche il MudaC-Museo delle Arti Carrara rimarrà accessibile per l’intera durata della manifestazione.

Sabato e domenica gli studi anticiperanno l’apertura alle 10, per godere della luce naturale del mattino e offrire al pubblico un’immersione senza fretta. La mappa degli atelier coinvolti è accessibile online tramite Qr code e un servizio di navetta collegherà il centro storico (fino al 30 agosto animato da oltre trenta opere marmoree di designer di spicco per la decima edizione di «White Carrara», intitolata «Design Lives in the City», per la cura di Domenico Raimondi-thesignlab)  con gli studi situati nelle aree montane e nei pressi delle cave. Dall’Info Point di piazza del Duomo partiranno inoltre dieci itinerari guidati su prenotazione. Non mancheranno le attività collaterali: laboratori didattici per bambini al Teatro di Terra e serate animate da concerti in Piazza delle Erbe il venerdì e il sabato dalle 21.30. La proposta grafica  della manifestazione, firmata all’artista Rosmunda, reinterpreta tre icone storiche femminili della città trasformandole in «Muse contemporanee»: Maria Beatrice d'Este per la pittura, la Sirena del Ponte delle  Lacrime per la scultura e La Moretta per il design, in omaggio alla trasversalità delle discipline artistiche locali.

«Carrara Studi Aperti» è inserita nella programmazione di Carrara Capitale Toscana dell’Arte Contemporanea, e curata dall’Associazione di Promozione Sociale Oltre in collaborazione con il Comune, la Regione Toscana e Carrara Città Creativa Unesco. 

 

 

 

 

Un artista al lavoro: Carrara è Città Creativa Unesco. Foto Bebop Com

Redazione, 12 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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