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Redazione
Leggi i suoi articoliIl ministro della Cultura Alessandro Giuli ha integrato il Consiglio superiore con la nomina dello storico dell’arte Claudio Strinati alla presidenza dell’organo del Ministero. Il Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici è un organo consultivo tecnico-scientifico del Ministero della cultura che esprime pareri su piani di spesa, programmi nazionali, atti normativi e strategie di valorizzazione del patrimonio. L’incarico decorre dal 15 giugno 2026.
Nato a Roma nel 1948, Strinati si è laureato nel 1970 in Lettere moderne, con specializzazione in Storia dell’arte, all’Università di Roma. Dopo aver insegnato in alcuni licei e al Conservatorio di Musica di Frosinone, dal 1974 Strinati ha lavorato nel Ministero per i beni culturali e ambientali, prima presso la Soprintendenza della Liguria, poi in quella di Roma. Dal 1991 al 2009 è stato soprintendente per il Polo museale romano e in tale veste si è impegnato nella riorganizzazione di alcuni musei della Capitale.
Strinati ha ideato e organizzato importanti mostre d'arte, in Italia e all'estero, dedicate, tra gli altri, a Sebastiano del Piombo, Caravaggio e i caravaggeschi, Raffaello, Tiziano, Tiepolo. Come divulgatore di storia dell'arte ha condotto alcune trasmissioni televisive, come «Divini Devoti», trasmessa da Rai5 in dieci puntate nel 2014, e collaborato con quotidiani e riviste. Ha inoltre scritto e presentato tre cicli di puntate della trasmissione radiofonica di Radio2 «Alle otto della sera», sul tema «Il mestiere dell’artista».
Esperto di pittura e scultura del Rinascimento e del Seicento, Strinati è competente anche nel campo musicale e ha collaborato con il Dizionario Biografico degli Italiani, edito dall’Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Nel 2018, ha partecipato al comitato d’onore del premio artistico Foyer des Artistes, fondato nel ’73 dalla Medaglia d'Oro (alla cultura) Mario Morelli, con la Fondazione Alessandro Rigi Luperti. Da anni Claudio Strinati è un opinionista de «Il Giornale dell’Arte».
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