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Quattro opere d’arte, tra cui un’icona russa, sono state bloccate all'aeroporto di Heatrow prima della partenza nel febbraio 2024. Ora è arrivata anche la sanzione a Jonathan Hornby

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Quattro opere d’arte, tra cui un’icona russa, sono state bloccate all'aeroporto di Heatrow prima della partenza nel febbraio 2024. Ora è arrivata anche la sanzione a Jonathan Hornby

Arriva la prima condanna per arte esportata in Russia nonostante le sanzioni

Jonathan Hornby dovrà pagare oltre 30 mila sterline dopo il sequestro di una spedizione a Heathrow. L’episodio segna un nuovo capitolo nel controllo internazionale del mercato dell’arte

Lavinia Trivulzio

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Nel Regno Unito è arrivata la prima condanna per la violazione delle sanzioni imposte alla Russia attraverso l’esportazione di beni di lusso: protagonista della vicenda è Jonathan Hornby, imprenditore di 54 anni residente a Nantwich, nel Cheshire, accusato di aver tentato di spedire quattro opere d’arte in territorio russo nel febbraio 2024. La spedizione, bloccata dagli agenti della Border Force all’aeroporto londinese di Heathrow prima della partenza, è costata a Hornby una multa complessiva di 30.085 sterline. L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità davanti al Tribunale dei magistrati di Westminster, diventando così il primo condannato nel Regno Unito per un caso legato alle restrizioni sulle esportazioni artistiche verso la Russia.

Secondo l’HM Revenue and Customs (HMRC), l’agenzia britannica responsabile dei controlli fiscali e doganali, il materiale sequestrato rientrava nelle categorie di beni soggetti alle sanzioni introdotte dal governo britannico dopo l’invasione russa dell’Ucraina. La spedizione risultava collegata alle due società riconducibili a Hornby: la Global Customs Systems UK Limited e la In Time Worldwide Express Ltd.

Come riportato dalla BBC, Edwige Hill, vicedirettrice del servizio di indagine sulle frodi dell'HMRC, ha dichiarato che questa condanna è prova tangibile delle conseguenze in materia di violazione delle sanzioni contro la Russia e mancata osservanza delle stesse, reato considerato grave. Il governo del Regno Unito ha attuato il pacchetto di sanzioni più severo mai imposto a una grande economia.

La vicenda apre anche una riflessione sul ruolo dell’arte nei nuovi equilibri geopolitici. Quadri, sculture e oggetti di valore nel contesto delle sanzioni internazionali possono diventare anche elementi sensibili, sottoposti agli stessi controlli riservati ai beni strategici. Il caso britannico rappresenta dunque un precedente significativo per il mercato dell’arte internazionale, chiamato oggi a confrontarsi con una rete sempre più complessa di regole, verifiche e responsabilità. 

Lavinia Trivulzio, 07 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Lavinia Trivulzio

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