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Valeria Sermonti
Leggi i suoi articoliLa fotografia come strumento di memoria, testimonianza e costruzione dell’identità: è questo il filo conduttore della XII edizione di Archivi Aperti, la manifestazione promossa da Rete Fotografia, che dal 16 al 25 ottobre propone un viaggio alla scoperta del patrimonio fotografico pubblico e privato. Il tema scelto, «Fotografia e Identità», invita a riflettere sul modo in cui le immagini contribuiscono a definire e tramandare l’identità di una persona, di una comunità, di un territorio, di una nazione o di un’impresa.
L’inaugurazione è in programma oggi 16 ottobre, alle 14.30, con un convegno al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Studiosi, archivisti, fotografi e professionisti si confronteranno sul valore delle fotografie nella lettura della storia e della società. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione di Serena Berno, vicepresidente di Rete Fotografia, il programma prevede due panel: il primo, moderato da Giovanni Pietrangeli, responsabile dell’Archivio e Biblioteca del Museo, vedrà gli interventi di Simona Casonato, Paola Redemagni, Gabriele D’Autilia, Nicola Labanca e Silvia Paoli. Il secondo sarà dedicato al dialogo tra le fotografe Silvia Camporesi e Valentina Vannicola, con la moderazione di Marina Alessi.
Dal 17 al 25 ottobre la manifestazione entrerà nel vivo con visite guidate agli archivi fotografici, incontri tematici, mostre e attività rivolte alle scuole. Un’occasione per conoscere collezioni spesso poco accessibili e scoprire le storie custodite nelle immagini.
Il tema «Identità riflesse» sottolinea come la fotografia non sia una semplice registrazione del passato. Le immagini possono rafforzare narrazioni dominanti, ma anche dare visibilità a realtà marginalizzate, disuguaglianze e trasformazioni sociali. In questo senso, conservare e rendere accessibili gli archivi significa offrire nuove chiavi di lettura della storia e contribuire a una memoria collettiva più ricca e inclusiva.
L’edizione 2026 coinvolgerà realtà distribuite in 12 regioni italiane, con una significativa apertura internazionale grazie alla partecipazione, per la prima volta, dell’Albania. Tra le novità figura il Museo Nazionale di Fotografia di Scutari «Marubi», nuovo socio di Rete Fotografia. Si aggiungono istituzioni e collezioni come il Kunsthistorisches Institut in Florenz, l’Archivio Storico del Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino e l’Archivio Storico Martini & Rossi di Pessione (To).
Ampio spazio sarà riservato anche agli archivi d’autore, con nuovi ingressi a Milano e Palermo, tra cui quelli di Giuseppe Pino, Marina Alessi, Aldo Agnelli, Piermarco Menini, Sandro Scalia ed Ezio Ferreri. Si rinnova inoltre la collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia, che coordina la partecipazione di numerosi archivi locali.
Archivi Aperti si conferma così un appuntamento dedicato non soltanto alla fotografia, ma anche alla capacità delle immagini di raccontare chi siamo e come siamo cambiati nel tempo.
Valeria Sermonti
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