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Valeria Sermonti
Leggi i suoi articoliUn ponte digitale tra Italia e Stati Uniti per rendere sempre più accessibile uno dei patrimoni documentari più preziosi del Rinascimento italiano. È l’obiettivo dell’accordo di collaborazione siglato dalla Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, dalla University of California, Irvine, e dal Consorzio interuniversitario Cineca per lo sviluppo e la diffusione del progetto Idea-Isabella d’Este Archive.
Al centro dell’iniziativa c’è il vasto carteggio di Isabella d’Este (1474-1539), conservato presso l’Archivio di Stato di Mantova. Figura tra le più influenti della cultura rinascimentale, Isabella fu protagonista della vita politica e artistica del suo tempo e mantenne una fitta rete di rapporti con corti, intellettuali e artisti. Le sue lettere rappresentano oggi una fonte di straordinario valore per ricostruire la storia, la cultura e la società dell’Italia tra Quattro e Cinquecento.
Attraverso il progetto «Idea Letters», migliaia di lettere e documenti già digitalizzati saranno ulteriormente descritti, organizzati e resi consultabili online. L’obiettivo è ampliare le possibilità di ricerca e offrire a studiosi e pubblico internazionale nuovi strumenti per esplorare le fonti.
L’accordo prevede inoltre la pubblicazione e l’utilizzo delle immagini digitali dei documenti nell’ambito del progetto, nel rispetto delle norme sulla tutela e sulla corretta utilizzazione del patrimonio archivistico. L’iniziativa si inserisce così nella più ampia strategia del Ministero della Cultura per la digitalizzazione degli archivi italiani e per una fruizione più ampia e consapevole delle fonti storiche.
Un ruolo centrale sarà svolto dai partner internazionali. La University of California, Irvine contribuirà allo sviluppo scientifico del progetto, mentre Cineca metterà a disposizione competenze tecnologiche e infrastrutture digitali avanzate, anche attraverso il VisIt Lab, già impegnato nella realizzazione di ambienti virtuali e piattaforme innovative.
La collaborazione avrà una durata di cinque anni e non comporterà oneri finanziari per il Ministero della Cultura. «Questo accordo rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia della Direzione generale Archivi per la digitalizzazione e la valorizzazione del patrimonio documentario nazionale», sottolinea il direttore generale Archivi, Antonio Tarasco. Una collaborazione che porta così le carte di Isabella d’Este oltre i confini dell’archivio, mettendole a disposizione di una comunità internazionale di studiosi e, sempre più, del grande pubblico.
Valeria Sermonti
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