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Tornano, il 26 e 27 settembre, le Gep-Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura. Tema dell’edizione 2026, «Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare». Visite guidate, aperture straordinarie, convegni e molte altre iniziative si terranno nei musei e nei luoghi della cultura pubblici e privati dell’intera Italia, cui si aggiungono, sabato, aperture straordinarie serali dei musei statali con biglietto simbolico a un euro (per il programma).
Fra le partecipazioni più cospicue, anche per numero di aderenti, c’è quella della Rete dell’800 Lombardo, che anche quest’anno presenta, nella sua quinta edizione, il Weekend della Rete dell’800 Lombardo, realizzato in collaborazione con Regione Lombardia e con Associazione Abbonamento Musei. Com’è ormai tradizione, la manifestazione si propone come una grande festa diffusa in cui musei, collezioni, dimore storiche e istituzioni culturali di tutta la Lombardia entrano in relazione fra loro, invitando il pubblico a riscoprire la ricchezza e la varietà di quel secolo, così centrale nella storia dell’Italia moderna, attraverso il ricchissimo e incredibilmente vario patrimonio d’arte da essi conservato. Per fare conoscere al meglio tale patrimonio, nei luoghi che conservano le più importanti memorie dell’Ottocento lombardo è stato organizzato un programma di visite guidate, conferenze, mostre, focus espositivi e laboratori didattici per famiglie, dove si potranno scoprire, sotto angoli visuali diversi, capolavori di Francesco Hayez, del Piccio, di Giuseppe Pellizza da Volpedo e dei protagonisti della Scapigliatura e del Divisionismo, senza dimenticare le arti decorative, la fotografia d’epoca e la storia delle raccolte e delle pratiche del collezionismo.
Dalla Pinacoteca di Brera, dalla Galleria d’Arte Moderna, dal Museo Bagatti Valsecchi di Milano ai Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia, dal Museo Civico Ala Ponzone di Cremona alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, da Villa Carlotta a Tremezzina, sul Lago di Como, al Castello Bonoris di Montichiari, nel Bresciano, a molti altri siti non meno affascinanti e ricchi di storia e di arte, il «Weekend della Rete dell’800 Lombardo», commenta il segretario organizzativo della Rete, Carlo Bazzani, permetterà di rivivere quel secolo non solo attraverso i grandi avvenimenti politici ma anche «nei territori, nelle città, nei musei, nelle collezioni e nei luoghi che ancora oggi ne conservano le tracce. Il “Weekend della Rete” vuole essere anche un invito a conoscere la Lombardia attraverso i suoi patrimoni ottocenteschi, favorendo la scoperta di realtà forse meno conosciute e suggerendo nuovi itinerari sul territorio».
Una veduta di Villa Carlotta a Tremezzina (Co)
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