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«Il trionfo della Morte» dipinto intorno al 1652 da Pieter Brueghel il Vecchio

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«Il trionfo della Morte» dipinto intorno al 1652 da Pieter Brueghel il Vecchio

Al Prado trionfa la morte

Due anni di lavori per il capolavoro di Brueghel

Roberta Bosco

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È stato uno degli interventi più impegnativi affrontati dal Prado negli ultimi anni quello su «Il trionfo della Morte» dipinto intorno al 1652 da Pieter Brueghel il Vecchio, pittore misterioso che la squisita e scarsa produzione (una quarantina di opere) ha reso un artista di culto. La danza macabra con cui la morte trionfa sulle cose mondane, tornata un mese fa nella sala 55a dell’edificio Villanueva, è stata l’unica opera di Brueghel del Prado fino al 2011, quando il Patronato approvò l’acquisto per 7 milioni di euro de «Il vino della festa di San Martino».

Grazie all’intervento durato quasi due anni, «Il trionfo della Morte» ha recuperato la stabilità strutturale e i colori originali, trasparenti nei fondi e straordinariamente nitidi nei primi piani. «L’opera ha richiesto una pulizia completa, particolarmente complessa per la sottigliezza dello strato originale di pittura rispetto allo spessore dei rifacimenti, una vera crosta», ha spiegato Maria Antonia López de Asiain, che si è occupata del restauro della pellicola pittorica.

La rimozione dei restauri precedenti ha rivelato particolari sconosciuti e ristabilito le sfumature dell’opera originale, ricuperando i caratteristici toni chiari del blu e del rosso e la profondità del paesaggio. Con l’aiuto delle copie realizzate dal figlio primogenito dell’autore e l’uso della riflettografia infrarossa è stato possibile reintegrare correttamente dettagli perduti ed eliminare le ridipinture risalenti a precedenti restauri.

Ricchi e poveri, giovani e vecchi, contadini ed ecclesiastici, nessuno scappa all’esercito di scheletri, che risente dell’influenza di Hieronymus Bosch e del tenebrismo medievale, anche se stemperato da un approccio spesso ironico e a volte addirittura umoristico. «Sono stati due anni di scoperte costanti. Anche quando la conosci a memoria è un’opera che nasconde sempre nuovi particolari. Dal punto di vista contemporaneo sembra una scena apocalittica, ma per le Fiandre all’inizio della Controriforma era un soggetto del tutto naturale», assicura la restauratrice.

Da parte sua José de la Fuente, responsabile del restauro del supporto ligneo, ha livellato le fessure tra le tavole e rimosso tutte le costrizioni della struttura per ripristinare i movimenti igroscopici naturali del legno.

L’operà sarà esposta al Kunsthistorisches Museum di Vienna nell'ambito della mostra che dal 2 ottobre al 13 gennaio commemorerà il 450mo anniversario della morte di Brueghel. «Sarà la prima e l’ultima volta che la presteremo», assicura il direttore del museo Miguel Falomir.

«Il trionfo della Morte» dipinto intorno al 1652 da Pieter Brueghel il Vecchio

Roberta Bosco, 19 luglio 2018 | © Riproduzione riservata

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Al Prado trionfa la morte | Roberta Bosco

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