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Giovanni Gentile

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Giovanni Gentile

Addio a Giovanni Gentile, editore e protagonista della cultura per oltre mezzo secolo

Nipote dell’omonimo ministro, ha diretto la Sansoni e Le Lettere e partecipato attivamente alla vita artistica e culturale di Firenze

Barbara Antonetto

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Il primo novembre a Firenze, dove era nato il 29 luglio 1938, è morto a 88 anni Giovanni Gentile, editore e protagonista della vita culturale degli ultimi 50 anni. Figlio di Federico Gentile (1904-96) e nipote dell’omonimo filosofo e ministro (1875-44), Giovanni aveva compiuto gli studi classici e si era laureato in Lettere all’Università di Firenze in Storia Medievale con Ernesto Sestan. 

Dopo un’esperienza in case editrici inglesi e francesi all’inizio degli anni Sessanta, era entrato alla Sansoni, di proprietà della famiglia fin dal 1935, di cui è diventato direttore generale e per la quale ha riorganizzato le reti di vendita libraria e rateale avviando in collaborazione con l’Istituto Geografico De Agostini il settore delle grandi opere. Da quel progetto tra gli anni Sessanta e Settanta nacquero pubblicazioni di ampia diffusione e impegno scientifico, da «Tuttitalia. Enciclopedia dell’Italia antica e moderna» alla collana «Forma e colore». Parallelamente ha fondato e gestito la Libreria Commissionaria Sansoni (Li.Co.Sa.)

Quando, nel 1975, la Sansoni è stata venduta a Rizzoli, ha fondato e diretto con la sorella Nicoletta una nuova casa editrice, Le Lettere, che si è specializzata in studi umanistici innovando il mercato editoriale e offrendo opportunità a nuove generazioni di studiosi. Nel 1997 è entrato a far parte (con Ferdinando Adornato, Ernesto Galli della Loggia, Alfio Marchini, Sergio Romano, Cesare Romiti, Giorgio Rumi, Marco Tronchetti Provera e altri) della Fondazione Amici di Liberal che ha fondato la casa editrice Liberal Libri, impegnata nella saggistica storico-politica.

Oltre a esser stato presidente di Confindustria Firenze (dal 2007 al 2011) e della Banca Federico Del Vecchio, nel 2010 è stato ideatore e promotore di Florens, la  settimana Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, che trasformò Firenze in un laboratorio interdisciplinare di arte e cultura. Per lui l’arte e la cultura non potevano essere separate dall’economia e dal presente. Lo dimostrò anche sostenendo un discusso progetto dui arte contemporanea in piazza Santa Croce che consisteva in un prato steso sulla pavimentazione con una colonna classica spezzata al centro.

Tra gli altri incarichi che Giovanni Gentile ha ricoperto ci sono quelli di consigliere del CdA dell’Associazione Amici degli Uffizi, del Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux,  dell’Associazione Amici Casa Buonarroti, membro del Comitato di indirizzo del Corso di Studi in Filosofia dell’Università di Firenze, componente del Comitato d’onore della XXVI Biennale della Mostra Mercato internazionale dell’Antiquariato, socio dell’Associazione del Museo Archeologico di Firenze Amici della Chimera e della Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Barbara Antonetto, 03 novembre 2026 | © Riproduzione riservata

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