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Barbara Antonetto
Leggi i suoi articoliAd Augusta ha riaperto al pubblico dopo due anni di lavori una delle principali attrazioni della città, il Rathaus edificato tra il 1615 e il 1620 dall’architetto locale Elias Holl. Sede della Municipalità ed espressione dell’orgoglio civico della libera città imperiale, come sottolinea l’aquila dipinta in facciata e dalla pigna di rame sulla sommità, è uno dei più significativi esempi di architettura civile del Rinascimento tedesco: Holl si ispirò ai palazzi veneti visti durante un viaggio di formazione per poi realizzare un edificio su più piani, alto 57 metri e affiancato da due torri a bulbo. Ai piani bassi ospitava gli uffici, mentre il secondo piano era riservato agli appartamenti sontuosamente decorati dei principi della Dieta imperiale.
All’epoca Augusta era una libera città imperiale in piena espansione commerciale, artistica e scientifica, per cui costituiva una delle metropoli più importanti e ricche dell’Europa centrale. Per questo motivo il Municipio racchiude la splendida Sala d’Oro, ultimata nel 1624, una delle sale di rappresentanza più imponenti della Germania in cui vi si svolgevano le Diete imperiali. Il Municipio, e in particolare la Sala d’Oro, vennero pesantemente danneggiati durante la Seconda guerra mondiale da un bombardamento avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 1944, ma i lavori di ricostruzione presero avvio nell’immediato dopoguerra.
La Sala deve il suo nome al soffitto rivestito con ben 2,6 chilogrammi di foglie d’oro e sostenuto non da colonne, bensì da 27 catene. Nel soffitto è allocata una serie di dipinti allegorici che rappresentano un inno alla Sapienza, virtù ritenuta essenziale per chiunque governasse. Il fregio ad affresco raffigura invece otto imperatori e sovrani cristiani e altrettanti imperatori e re pagani, tutti accompagnati da un cartiglio con un motto.
L’edificio è stato chiuso nell’agosto 2024 per un intervento di risanamento e rimozione di materiali non idonei utilizzati tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, nonché per l’adeguamento dell’impiantistica e delle misure antincendio. Negli ultimi mesi vi hanno lavorato fino a venti operai al giorno contemporaneamente per rimuovere ciò che risultava non conforme alle norme di sicurezza. Nel frattempo tutte le opere d’arte, tra cui statue degli imperatori romani, come il celebre bronzo di Vespasiano sono state ripulite.
Esterno del Municipio di Augusta. © Regio Augsburg Tourismus GmbH, Thomas Linkel
Barbara Antonetto
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