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Gino Agnese in una foto d'archivio: giornalista, saggista, biografo di Boccioni e MArinetti, dal 2001 al 2011 è stato presidente della Quadriennale di Roma

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Gino Agnese in una foto d'archivio: giornalista, saggista, biografo di Boccioni e MArinetti, dal 2001 al 2011 è stato presidente della Quadriennale di Roma

Addio a Gino Agnese, biografo di Boccioni e Marinetti

Giornalista, saggista, critico, era stato presidente della Quadriennale di Roma dal 2001 al 2011. Si è spento a Roma a 90 anni

Si è spento a Roma il 28 marzo, pochi giorni dopo aver compiuto 90 anni, Gino Agnese, giornalista e saggista, già consigliere del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale, dal 1998 al 2008, e presidente della Quadriennale di Roma dal 2001 al 2011. Nato a Napoli il 10 marzo 1936, era arrivato nella Capitale ventiquattrenne per lavorare al «Secolo d’Italia». Per oltre trent’anni era stato inviato speciale ed editorialista del «Tempo», ma a lungo aveva collaborato anche con «Il Giornale», «Il Resto del Carlino» e «Il Messaggero Veneto». 

Nel 1982 aveva fondato «Mass Media», rivista internazionale di studi sulla comunicazione: uscita con cadenza bimestrale fino al 1995, la testata pubblicò tra gli altri scritti di Gillo Dorfles, Piero Buscaroli, Andrej Tarkovskij, Gianfranco Ravasi e Renato Barilli. In occasione del decennale, la rivista cominciò a uscire con copertine «d’artista», realizzate da Alberto Burri, Carla Accardi, Piero Dorazio, Pietro Consagra, Achille Perill, Antoni Tàpies o Carlos Cruz Diez, tra i tanti, mentre Bruno Munari firmò anche il progetto di aggiornamento grafico. Le copertine sono state oggetto di una mostra ospitata nel 2014 alla Galleria Nazionale d'arte moderna di Roma.

Appassionato di Futurismo, Agnese ha scritto biografie di Filippo Tommaso Marinetti e di Umberto Boccioni. È del 1990 Marinetti, una vita esplosiva, pubblicato da Camunia, la prima biografia completa del fondatore del Futurismo, cui nel 1996 fa seguito, sempre presso Camunia, Vita di Boccioni.  A queste si sarebbero aggiunte Boccioni da vicino. Pensieri e passioni del grande futurista (Liguori, 2008), Marinetti-Majakovskij.1925. I segreti di un incontro (Rubbettino, 2019) e, nel 2025,  Il colbacco di Boccioni. Un lungo filo russo (Rubbettino). Nel 2016, in occasione dell'uscita presso Johan & Levi Umberto Boccioni. L’artista che sfidò il futuro, Franco Fanelli lo aveva intervistato per «Il Giornale dell’Arte». Ne riproponiamo il testo qui.

 

 

 

Redazione, 30 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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