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Redazione
Leggi i suoi articoliFin dalla loro clamorosa scoperta nell’acqua nel novembre del 2022, per i bronzi rinvenuti nel santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni era stata invocata da subito un’adeguata collocazione in un museo a loro dedicato con un centro di ricerca e fruizione culturale, che potesse garantire non solo tutela e sviluppo scientifico, ma anche crescita del territorio.
Oggi, a distanza di quasi quattro anni, quell’auspicio si sta finalmente concretizzando grazie all’accordo di valorizzazione sottoscritto in questi giorni dal Ministero della Cultura con la Regione Toscana, il Comune di San Casciano dei Bagni e l’Università per Stranieri di Siena, con l’obiettivo di definire una strategia condivisa, proseguire lo scavo, il restauro e la conservazione dei manufatti e delle strutture del sito, realizzare un museo e dare l’avvio a un sistema di collaborazione con istituti anche internazionali e università italiane e straniere, e affidando il progetto a una Fondazione di partecipazione.
«Questo accordo segna un passaggio decisivo nella valorizzazione del sito archeologico del Bagno Grande, patrimonio unico della storia etrusco-romana. San Casciano dei Bagni diventa un modello di collaborazione tra istituzioni, università e territorio, con l’obiettivo di creare un centro internazionale di ricerca e fruizione culturale capace di coniugare tutela del patrimonio, sviluppo scientifico e crescita del territorio», ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
«Il cronoprogramma delle attività procede speditamente, ha sottolineato Agnese Carletti, sindaco di San Casciano dei Bagni. Il prossimo mese di giugno vedrà il ritorno degli studenti e la ripresa delle campagne di scavo, mentre nei prossimi giorni si aprirà il cantiere per la realizzazione dell'hub internazionale. Ho avuto modo poi di visionare il progetto del museo e ci sono i migliori presupposti per dare una collocazione di assoluto prestigio e respiro internazionale a questi straordinari tesori della nostra identità culturale».
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