Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Per tre giorni, dal 22 al 24 maggio, il centro storico di Pistoia accoglierà gi incontri della 17ma edizione del festival di antropologia del contemporaneo «Dialoghi sull’uomo»

Foto Lorenzo Marianeschi

Image

Per tre giorni, dal 22 al 24 maggio, il centro storico di Pistoia accoglierà gi incontri della 17ma edizione del festival di antropologia del contemporaneo «Dialoghi sull’uomo»

Foto Lorenzo Marianeschi

Ai Dialoghi sull’uomo di Pistoia il corpo è al centro

«Corpi in divenire. Mappe, sfide e confini dell’umano» è il tema della 17ma edizione del festival di antropologia del contemporaneo, ideato e diretto da Giulia Cogoli. Con 45 iniziative rivolte a un vasto pubblico e opsiti di spicco animerà i principali spazi pubblici della città dal 22 al 24 maggio

«Noi siamo corpo, il corpo che ci è dato e il corpo che vorremmo; il corpo che cresce, che cambia, che si ammala, che gioisce, che invecchia. Nell’epoca dell’IA e delle tecnologie in costante evoluzione i confini del corpo umano sono sempre più incerti e in devenire: corpo reale o virtuale? Le giovani generazioni vivono, oltre ai consueti dubbi sul loro corpo in crescita, i condizionamenti mediatici. Le generazioni più anziane affrontano nuove forme di rigenerazione; la vita si allunga quasi a prefigurare l’immortalità e non soltanto la longevità. Corpo a corpo, per tutta la vita». Le parole di Giulia Cogoli, ideatrice e direttrice di «Dialoghi di Pistoia» introducono il tema della 17ma edizione del festival di antropologia del contemporaneo, promosso da Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia e in programma dal 22 a 24 maggio nel centro storico della città toscana: «Corpi in divenire. Mappe, sfide e confini dell’umano».

Sono 45 gli appuntamenti, rivolti a un ampio pubblico, bambini compresi, ospitati in piazza del Duomo, Teatro Bolognini, Cinema Lux, Cattedrale di via Pertini, Polo Culturale Puccini Gatteschi. A questi si affiancheranno passeggiate alla scoperta della città ed eventi nei Musei Civici. Il programma degli incontri, molto fitto, è consultabile qui. Ne segnaliamo alcuni.

A inaugurare il festival, venerdì sera, sarà la conferenza dello psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi intitolata «Dal corpo non si scappa» dedicata a una riflessione sul corpo come oggetto di infinite metamorfosi, continuamente in divenire. Alle 21.30 piazza del Duomo sarà il palco dello storico Alessandro Barbero che racconterà «Il corpo nel Medioevo, tra scienza e fede».

La saggista Gabriella Caramore anticiperà il nuovo volume Ciò che in me sente sta pensando. Sul divenire dei corpi, edito da Utet per la collana Dialoghi di Pistoia. Quanto vi è di spirituale nel corpo, e quanto di fisico in ciò che per convenzione chiamiamo anima? È a partire da questo interrogativo, e grazie alle indicazioni che giungono dalla poesia, dalla filosofia, dalle arti, che Caramore dipana la sua riflessione. «Divenire con la moda. Strategie del corpo nel sociale» è il tema al centro dell’intervento di Simona Segre-Reinach, professoressa di Antropologia culturale e Fashion Studies all’Università di Bologna (sabato 23, ore 10, Cinema Lux).  

Il neuroscienziato Vittorio Gallese approfondirà la relazione tra «Corpo e cervello nell’era digitale», mentre l’antropologo  Marco Aime con «The dark side of the skin. Razzismi vecchi e nuovi» indagherà come la percezione del colore, culturalmente costruita e mai neutrale, si trasformi, quando applicata alla pelle, in strumento di discriminazione e disumanizzazione.

Nel bicentenario di Carlo Collodi, «Le avventure di Pinocchio» avranno la voce di Peppe Servillo. L’interpretazione del grande attore (in programma il 23 maggio alle 21 in piazza del Duomo) restituisce tutta la profondità di un testo che, come avevano già intuito Benedetto Croce e Italo Calvino, è un percorso di formazione, una vera e propria educazione alla vita.

Guido Guerzoni, titolare del corso Heritage, Museums and Digital Cultures presso l’Università Bocconi di Milano, parlerà della «Storia del tatuaggio nella civiltà mediterranea». Ritenuta una tradizione esotica e selvaggia, introdotta in Europa nel secondo Settecento dopo i viaggi di Cook e Bougainville nel Pacifico,  il tatuaggio ha invece attraversato le principali culture classiche (Egitto, Grecia e società etrusca e romana), per poi evolvere in forme devozionali in epoca medievale e moderna, sino alle condanne dei primi antropologi, che hanno elaborato nel secondo Ottocento lo stigma sociale, ritenendo il tatuaggio un indizio infallibile di devianza sociale. Oggi nel nostro Paese un adulto su quattro è tatuato: parlarne significa riflettere sull’evoluzione dei concetti di corporeità, appartenenza e identità epiteliale. Nell’incontro «Al confine tra uomo e robot nell’era dell’Intelligenza Artificiale», lo storico, designer e umanista Jeffrey Schnapp racconta alcuni momenti importanti dell’interazione tra esseri umani e macchine, in particolare su ciò che oggi viene definito «physical computing»: lo sviluppo dei cosiddetti agenti robotici, dotati di sensori, capaci di orientarsi nel mondo fisico e di agire in stretta collaborazione e prossimità con gli esseri umani. 

Nei giorni del festival la storica dell’arte Caterina Bellezza curerà gli incontri di «La scienza del corpo: viaggio a Pistoia tra studio e pratica», accompagnando gli interessati in una passeggiata alla scoperta dei luoghi che, tra Ottocento e Novecento, portarono Pistoia alla ribalta nelle discipline mediche: il Museo dell’Ospedale del Ceppo, il Teatrino Anatomico, la Biblioteca Medica Mario Romagnoli, il Liceo Forteguerri con i suoi laboratori di chimica, fisica e biologia. 

Gli spazi del Polo Culturale Puccini Gatteschi e dei Musei Civici di Pistoia ospitano gli appuntamenti dedicati a bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai 4 ai 12 anni, a cura dell’Associazione Boemondo con il supporto di Unicoop Firenze. Vero festival nel festival, «everyBODY»,  in 18 incontri, trasporta i temi dei Dialoghi nel linguaggio dell’arte, della musica e del gioco. 

Infine il Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia: giunto alla decima edizione, sarà conferito a  Emmanuel Carrère. Nelle pagine dello scrittore francese il corpo, spesso in crisi, sofferente e in fuga, diventa materia viva di scrittura, messo a nudo a favore della narrazione, in una prosa che scava nei grandi temi dell’esistenza e obbliga il lettore a confrontarsi con essi. La cerimonia consegna del Premio si terrà il 3 giugno alle 17.30 al Teatro Bolognini, seguita dall’incontro «Il corpo della scrittura», un dialogo tra Carrère e Paolo Di Paolo.

 

 

 

 

Redazione, 20 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Il 18 maggio, a New York, la casa d'asta ha scritto un'importante pagina della storia del mercato dell'arte con una doppia vendita da 1,1 miliardi di dollari complessivi

Era stato tra i fondatori del Salon du dessin. Con la moglie Thérèse aveva animato per anni la galleria di rue de Sainte-Anne, oggi gestita dai quattro figli, punto di riferimento internazionale per le opere su carta

Sono previsti sette differenti aree di intervento per i progetti che affluiranno. Le richieste di contributo vanno presentate entro il 30 settembre

Curato da Antonio Tarasco e da Andrea Erboso e disponibile presso lo spazio del Cepell del Ministero della Cultura, il volume si propone come strumento di riferimento per archivisti, studiosi, operatori del settore, professionisti del patrimonio culturale e amministrazioni pubbliche

Ai Dialoghi sull’uomo di Pistoia il corpo è al centro | Redazione

Ai Dialoghi sull’uomo di Pistoia il corpo è al centro | Redazione