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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliUn luogo appartato nel cuore di Roma torna accessibile al pubblico per raccontare una delle pagine più affascinanti e meno conosciute della religiosità dell’età imperiale. Dal 3 ottobre riapre il Mitreo Barberini, importante testimonianza del culto di Mitra conservata negli ambienti seminterrati della Palazzina Savorgnan di Brazzà, all’interno del complesso di Palazzo Barberini.
La visita sarà possibile esclusivamente con accompagnamento guidato, ogni sabato, con tre appuntamenti alle 10, alle 11 e alle 12. I gruppi potranno essere composti da un massimo di 20 persone e il percorso avrà una durata di 45 minuti.
Il mitreo fu scoperto nel 1936, durante i lavori per la costruzione della Palazzina. Il santuario, ricavato da strutture risalenti al II secolo d.C., testimonia la diffusione a Roma del culto di Mitra, divinità di origine iranica inizialmente associata alla garanzia dei patti e successivamente strettamente legata anche all’ambiente militare.
A rendere particolarmente prezioso il Mitreo Barberini è la sua decorazione pittorica, considerata tra gli esempi più complessi conservati del mondo romano. L’ambiente, lungo poco meno di 12 metri e largo oltre 6, è coperto da una volta a botte e presenta lungo le pareti banchine destinate ai partecipanti ai rituali.
Gli affreschi trasformano il santuario in un vero e proprio racconto per immagini. Sulla volta compare la rappresentazione del Cielo con i segni dello Zodiaco, accompagnata dalle personificazioni del Sole e della Luna. Ai lati sono collocati dieci «pinakes», pannelli dipinti che illustrano episodi della storia sacra di Mitra. Al centro della narrazione si trova la tauroctonia, la scena rituale più importante del mitraismo: Mitra uccide il toro, affiancato dalle figure di Cautes e Cautopates, i due giovani assistenti e portatori di fiaccola che affiancano il dio Mitra nelle rappresentazioni del mitraismo.
Il complesso costituisce un importante documento sulla varietà delle esperienze religiose della Roma imperiale. La riapertura, sottolinea Thomas Clement Salomon, direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, offre l’opportunità di conoscere e valorizzare un patrimonio archeologico capace di restituire la complessità della società romana.
Per visitare il solo Mitreo il biglietto costa 7 euro, di cui 5 per la visita guidata. Per gli under 25 e per le categorie aventi diritto alla gratuità il costo è di 5 euro. È inoltre disponibile un biglietto integrato che comprende il Mitreo e le collezioni di Palazzo Barberini e della Galleria Corsini.
Roberto Mercuzio
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