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Particolare della figura antropomorfa rinvenuta nel sito anatolico di Göbekli Tepe

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Particolare della figura antropomorfa rinvenuta nel sito anatolico di Göbekli Tepe

A Göbekli Tepe è stata scoperta una rara statua antropomorfa di oltre 12mila anni fa

Il rinvenimento è stato effettuato dalla missione guidata dal professor Necmi Karul dell’Università di Istanbul, nell’ambito di una vasta iniziativa di ricerca che coinvolge 36 istituzioni scientifiche e oltre 220 studiosi impegnati in dieci siti neolitici dell’Anatolia sudorientale

Vittorio Bertello

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Una figura umana scolpita nella pietra, rimasta nascosta per più di 12mila anni all’interno di un muro. È una scoperta emersa dagli scavi di Göbekli Tepe, nel sud-est della Turchia, uno dei più importanti siti archeologici del Neolitico e tra i più antichi complessi monumentali conosciuti.

Il rinvenimento è stato effettuato dalla missione guidata dal professor Necmi Karul dell’Università di Istanbul, nell’ambito del progetto «Taş Tepeler» («Colline di pietra»), una vasta iniziativa di ricerca che coinvolge 36 istituzioni scientifiche e oltre 220 studiosi impegnati in dieci siti neolitici dell’Anatolia sudorientale. L’annuncio è stato rilanciato anche dal ministro turco della Cultura e del Turismo, Mehmet Nuri Ersoy.

La statua è stata rinvenuta inserita orizzontalmente in una cavità ricavata nella muratura di una struttura. Secondo gli archeologi, la sua collocazione appare intenzionale e potrebbe essere legata a una pratica rituale o a un’offerta. Si tratta tuttavia di un’interpretazione ancora in fase di studio: l’oggetto non è stato infatti ancora presentato in una pubblicazione scientifica e le analisi di conservazione sono tuttora in corso.

La scoperta assume particolare importanza per la rarità delle raffigurazioni antropomorfe a Göbekli Tepe. Il sito, databile a partire dal 9600 a.C. ca, è celebre soprattutto per le sue imponenti rappresentazioni animali: serpenti, volpi, cinghiali e avvoltoi, scolpiti sui grandi pilastri in calcare a forma di T. Le figure umane complete sono invece molto meno frequenti. Un esemplare integrato nell’architettura di uno spazio rituale potrebbe quindi offrire nuovi elementi per comprendere il sistema simbolico delle comunità che frequentavano il sito.

Göbekli Tepe non sembra essere stato un normale villaggio. Le sue monumentali strutture circolari, caratterizzate da pilastri che potevano raggiungere diversi metri di altezza e pesare molte tonnellate, indicano piuttosto un luogo destinato a riunioni e pratiche cerimoniali. La costruzione stessa degli edifici sembra dunque essere stata parte integrante delle attività rituali.

La statua potrebbe inserirsi proprio in questo rapporto tra architettura, immagini e credenze. La sua posizione all’interno del muro suggerisce infatti che la figura non fosse semplicemente un oggetto da conservare, ma un elemento deliberatamente collocato nello spazio. Un gesto che potrebbe aver avuto un significato legato alla memoria, agli antenati, alle identità della comunità o alle entità soprannaturali, anche se al momento non è possibile stabilirlo con certezza.

Il periodo in questione è quello del Neolitico preceramico A, una fase precedente alla diffusione della ceramica e all’affermazione dell’allevamento e dell’agricoltura. Le comunità erano ancora fortemente legate alla caccia e alla raccolta, ma avevano già sviluppato forme di aggregazione e sedentarietà capaci di sostenere opere monumentali.

È proprio questo uno degli aspetti che rende Göbekli Tepe fondamentale per l’archeologia: il sito mostra come simbolismo, cooperazione sociale e architettura monumentale fossero già presenti in una fase molto antica della storia umana. La nuova statua, una volta completate le analisi, potrebbe aggiungere un ulteriore tassello alla comprensione di come queste comunità immaginassero sé stesse, il mondo e il rapporto con il sacro.

La statua, visibile in basso, inserita orizzontalmente nella muratura di una struttura. Foto: Ministero della Cultura e del Turismo

Vittorio Bertello, 08 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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A Göbekli Tepe è stata scoperta una rara statua antropomorfa di oltre 12mila anni fa | Vittorio Bertello

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