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10 Corso Como, Breeze Center, Taipei.

Courtesy 10 Corso Como.

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10 Corso Como, Breeze Center, Taipei.

Courtesy 10 Corso Como.

10 Corso Como apre a Taipei

Dopo trentacinque anni, 10 Corso Como apre al Breeze Center di Taipei. Moda, arte, design ed editoria entrano in un nuovo spazio dove il concept store milanese, oggi guidato da Tiziana Fausti, sperimenta ancora una volta l’idea del retail come esperienza culturale

Il 28 agosto 10 Corso Como ha inaugurato un nuovo spazio al Breeze Center di Taipei, portando in Asia un modello di retail che da oltre trent’anni lavora sulla relazione tra moda, arte, design ed editoria. È un passaggio significativo per il concept store milanese, oggi guidato da Tiziana Fausti, presidente e proprietaria del marchio dal 2020, e un nuovo capitolo di quella formula che ha fatto di 10 Corso Como uno dei casi più riconoscibili del retail culturale internazionale. La storia comincia a Milano, in un ex garage di Corso Como trasformato da Carla Sozzani in uno spazio dedicato inizialmente all’arte e alla fotografia e poi ampliato alla moda, al design, alla libreria, alla ristorazione e all’ospitalità. Un progetto nel quale la dimensione commerciale è stata fin dall’inizio intrecciata a quella culturale, fino a definire un formato difficilmente riconducibile alla categoria tradizionale del negozio. 

È da questa sovrapposizione che nasce il concetto di «Living Magazine», una delle definizioni più efficaci per descrivere il sistema 10 Corso Como. La rivista viene tradotta in uno spazio fisico nel quale le pagine sono sostituite da marchi, oggetti, opere, mostre e collaborazioni, destinati a cambiare nel tempo. L’esperienza del visitatore segue quindi una logica editoriale e curatoriale: la selezione e l’accostamento dei contenuti diventano parte integrante dell’identità del luogo. Sotto la direzione di Tiziana Fausti, questa impostazione è stata ulteriormente sviluppata. Nel 2023 è nato «Rethinking 10 Corso Como», progetto che ha esteso la programmazione attraverso mostre, performance, presentazioni di libri e collaborazioni con musei, archivi, fondazioni e gallerie. Una ricerca che riguarda anche il modo in cui il marchio può continuare a occupare uno spazio intermedio tra retail e cultura, senza rinunciare alla propria natura commerciale. 

A Taipei questa impostazione si traduce in una selezione di quasi cinquanta marchi internazionali. Givenchy, Versace, Valentino, Marni, Rick Owens, Khaite, ADER ERROR, Willy Chavarria, Hed Mayner, Cecilie Bahnsen, CFCL e The Frankie Shop convivono con la collezione grafica di 10 Corso Como e con proposte che attraversano il lusso, la gioielleria e l’abbigliamento contemporaneo. L’assortimento evita deliberatamente una direzione estetica univoca: linguaggi, materiali e proporzioni differenti vengono accostati secondo quella logica eterogenea che appartiene al progetto milanese. La componente artistica entra nello spazio attraverso tre installazioni realizzate appositamente da Imperfetto Lab. Lo studio italiano ha progettato due sculture nere dalla presenza monolitica, affiancate da un elemento centrale color rosso ruggine. Alcune delle opere svolgono anche una funzione d’uso, diventando sedute o supporti espositivi. È un rapporto con l’arte che non si esaurisce nella decorazione dell’ambiente: le sculture partecipano alla costruzione dello spazio e al modo in cui il pubblico lo attraversa. Lo stesso principio emerge nella presenza dei pezzi della collaborazione tra MM6 Maison Margiela e Supreme: guantoni e un sacco da boxe rivestiti di pelliccia sintetica color crema introducono nel percorso un oggetto nel quale funzione, moda e immaginario si sovrappongono.

L’apertura di Taipei arriva dopo trentacinque anni nei quali 10 Corso Como ha costruito la propria riconoscibilità proprio sulla possibilità di far convivere discipline e pubblici diversi. Il riconoscimento ottenuto nella prima classifica «The Best Fashion Stores» di The Business of Fashion, che ha selezionato il concept store tra 65 retailer a fronte di quasi 300 candidature internazionali, conferma la permanenza di questo modello nel panorama globale del retail. A Taipei, tuttavia, la questione non riguarda soltanto l’espansione internazionale di un marchio italiano. Portare il «Living Magazine» in un nuovo contesto significa anche verificare la tenuta di un'idea nata a Milano: quella del negozio come luogo di selezione culturale, incontro e produzione di contenuti, nel quale l’acquisto è inserito all’interno di un’esperienza più ampia. Per l’inaugurazione sarà presente Tiziana Fausti, affiancata da Michelle Liao, Chief Strategy Officer di Breeze Group. Il nuovo spazio al Breeze Center entra così nella geografia internazionale di 10 Corso Como mantenendo il principio sul quale il progetto ha costruito la propria storia: fare del retail un luogo nel quale moda, arte, design e cultura possano essere letti insieme, attraverso una programmazione destinata a rinnovarsi nel tempo.

Vista Interna di 10 Corso Como Taipei. Courtesy 10 Corso Como.

Redazione, 29 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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