Un angelo audace

Pulitura e ricollocazione in vista per le statue nella Chiesa di Sant'Agostino che in origine si trovavano nella Cattedrale

Francesco Mochi «Annunciazione» (1603-1608)
Stefano Miliani |  | Orvieto (Tr)

Nella Chiesa di Sant’Agostino, annessa al Museo dell’Opera del Duomo, alloggiano 18 statue che in origine si trovavano in Cattedrale: dodici Apostoli, i quattro santi protettori, il gruppo dell’Annunciazione di Francesco Mochi (1580-1654) e un bozzetto del Giambologna.

Peccato che, evidenzia il vicepresidente regionale di Italia Nostra Lucio Riccetti, tali sculture mostrino evidenti venature di sporco. Per esempio lungo la coscia destra e nei panneggi della Madonna, mentre l’angelo ha sgradevoli macchie scure sul mento, tracce di ruggine tra le dita della mano destra e in qualche piega dei panneggi. «Oltre ai basamenti troppo bassi che non offrono la giusta leggibilità, osserva Riccetti, le statue presentano depositi di polvere e vi si accumula ulteriore sporcizia. L’angelo ha, nell’ala destra, parti più chiare e più scure. Non si chiede un restauro approfondito ma una pulitura. Queste statue
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