Sarcofagi a Beirut

Il Museo Nazionale di Beirut sotto la direzione di Anne Marie Maïla-Afeiche vanta la più importante collezione al mondo di sarcofagi antropoidi, in tutto 31, risalenti tra la fine del VI e l’inizio del IV secolo a.C.

Laura Giuliani |  | Beirut

Dal 7 ottobre i sarcofagi in marmo bianco provenienti dalla regione di Saida e allestiti in un gioco di specchi che ne moltiplicano l’immagine all’infinito, sono tornati finalmente visibili al pubblico, insieme con altri capolavori dell’arte funeraria, nella nuova ala del museo al piano seminterrato dell’edificio.

Rimasta chiusa al pubblico per oltre quarant’anni dall’inizio della guerra civile nel 1975, la nuova ala si estende su una superficie di circa 700 mq ospitando reperti che vanno dalla preistoria (100mila anni fa) all’epoca ottomana (XVIII-XIX secolo): sarcofagi, stele, gioielli, cippi e altri monumenti commemorativi testimoniano così l’evoluzione dell’arte funerararia in Libano.

Il progetto di apertura del piano seminterrato è il frutto della collaborazione del Ministero della Cultura libanese e della Direzione Generale delle Antichità insieme con l’Agenzia Italiana per la
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