Quel legame storico tra arte e «saper fare»

Si apre il 21 aprile a San Lazzaro di Savena la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli dedicata ad arte, design e architettura del ’900

La sede della Fondazione Cirulli a San Lazzaro di Savena (Bologna), costruita nel 1960 da progettata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni per l’imprenditore Dino Gavina
Stefano Luppi |  | San Lazzaro di Savena (Bo)

Crescono le iniziative private nel bolognese: dopo il Mast di Isabella Seragnoli e il Centro Golinelli di Marino Golinelli, dal 21 aprile è la volta della Fondazione Massimo e Sonia Cirulli.

L’ente ha preso vita nel 1984, a New York, città dove i coniugi Cirulli hanno dato vita al Massimo and Sonia Cirulli Archive dedicato alla cultura visiva, materiale e architettonica italiana del XX secolo e composto da migliaia di pezzi. La nuova sede italiana della fondazione, supportata da un comitato scientifico composto da Pierpaolo Antonello, Silvia Evangelisti, Nicola Lucchi, Ara H. Merjian, Marco Sammicheli e Jeffrey T. Schnapp, è collocata in un edificio che avevano progettato Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1960 per Dino Gavina, imprenditore di primissimo piano nel panorama internazionale del design.

Massimo e Sonia Cirulli, che cosa vi ha spinto a collezionare?
Sicuramente la passione per l’arte che
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Stefano Luppi