Pietre e cachemire

Per la facciata della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia è iniziato un restauro che prevede al contempo la pulitura delle pietre e la sostituzione di vecchi inserti in cemento con materiali ritenuti più adeguati

La facciata laterale della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia
Stefano Miliani |  | Perugia

La Cattedrale di San Lorenzo emana il fascino dell’incompiuto, delle superfici grezze, delle stratificazioni nei secoli dal Tre al Cinquecento. Per la facciata frontale e quelle laterali, per la scalinata e per la statua bronzea di Giulio III (eseguita da Vincenzo Danti a metà ’500), è iniziato un restauro che prevede al contempo la pulitura delle pietre e la sostituzione di vecchi inserti in cemento con materiali ritenuti più adeguati.

Finanzia l’intervento la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli con Eni Gas e Luce, in accordo con l’Arcidiocesi e con la Soprintendenza umbra. I lavori dureranno meno di due anni, sfruttano il Bonus Facciate della legge Finanziaria 2020 e hanno un finanziamento complessivo di 7,5 milioni. «Curare i monumenti, come diceva Ruskin, è un atto di alta moralità e rispetto per la storia», ha dichiarato l’imprenditore umbro del cachemire Brunello Cucinelli.

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