Morandi incanta Milano

È stato il top lot d’asta che Christie’s ha tenuto il 16 novembre, seguito da Fontana, Boetti e Pistoletto

«Natura morta» (1941) di Giorgio Morandi venduto per 1.820.000 (stima 1-1,5 milioni). © Christie’s Images Ltd, 2021
Michela Moro |

Dal nuovo rostro bianco il martelletto di Renato Pennisi ha zittito i mormorii della sala, e la prima asta in presenza di Christie’s Milano post Covid-19 ha avuto inizio. Sono stati battuti i 53 lotti della 20th/21st Century Milan Evening Sale sotto gli occhi di un ristretto (paragonato al passato) ma determinato gruppo di collezionisti e mercanti che ha reso la serata movimentata e vivace di scambi. Il totale della vendita è stato di 8.240.625 euro, con il 91% di venduto per lotto e il 97% di venduto per valore.

Tutte le opere sono state combattute con vigore tra la sala, i telefoni e un online molto presente da tutto il mondo, come la «Superficie Bianca» (1984) di Enrico Castellani, poi aggiudicato per 262.500 euro (stima 120-180mila), rilanciato più volte dal New South Wales, Australia. Ma lo schermo dell’online riportava di volta in volta Belgio, Svizzera, California, a testimonianza di quanto ambita sia l’arte italiana.

Top lot della serata è stata la «Natura morta» del 1941 di Giorgio Morandi, aggiudicata rapidamente per 1.820.000 (stima 1-1,5 milioni); così come rapido è stato l’acquisto del «Concetto Spaziale» (1957) di Lucio Fontana che con rilanci di 50mila euro per volta è stato venduto a 1.580.000 (stima 1-1,5 milioni).
Terzi a pari merito, a 350mila euro, Alighiero Boetti con «Aerei» (1977; stima 200-300mila) e Michelangelo Pistoletto con un «Senza titolo» del 1976 (stima 300-400mila). A seguire il Castellani già menzionato e Hans Hartung con «T1962-K17» (1962), venduto a 225mila euro (stima 130-180mila).

Come nota il banditore, senior specialist e director, Pennisi «l’offerta vivace su tutte le piattaforme ha generato un'energia contagiosa che ha continuato a fluire per tutta la vendita portando all’ottima performance della nostra asta dal vivo».

Virgilio Guidi con il «Nudo allo specchio» (1913), partito da una stima di 10-15mila euro, ha fatto grandi balzi per essere aggiudicato in sala a 93.750 euro, world record per l’artista.

Sempre dopo molti rialzi è stato aggiudicato, entro le stime, per 150mila euro l’«Autoritratto con grata» (1957-58) di Antonio Ligabue. Molto combattuto il «Complesso plastico di frastuono + velocità (linea di velocità» in acciaio da Giacomo Balla, partito basso, con una stima di 40-60mila, ha compiuto tutti i passi dei rilanci per arrivare a 187mila euro.

Mariolina Bassetti, chairman di Christie’s Italia, sottolinea i «risultati fantastici anche per gli artisti internazionali inclusi per la prima volta in una vendita serale milanese, come Hans Hartung, Christo e Tom Wesselmann».

Sono andati bene Dorazio, Capogrossi, Turcato: «il loro mercato cresce stagione dopo stagione» osserva la responsabile della vendita milanese Elena Zaccarelli.
Si finisce in bellezza con il grande lotto di Mario Schifano «Senza titolo» (1973), che pareva terminare la sua corsa a 40mila euro, e invece ha chiuso la serata con un ottimo 150mila euro (stima 50-70mila). La 20th/21st Century: Milan Online Sale si conclude alle ore 14 del 18 novembre.

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