Meret Oppenheim abita ancora in casa sua

Susanna Pozzoli ha cercato di rievocare com’era la vita della mitica musa dei surrealisti nella sua casa nel Canton Ticino

Particolare di un oggetto nella Casa Costanza a Carona. © Susanna Pozzoli 2021 Uno scorcio di Casa Costanza, il palazzetto di Carona dimora di Meret Oppenheim. © Susanna Pozzoli 2021
Ada Masoero |

Con la monografia dedicata alla fotografa Susanna Pozzoli esordisce la collana «Giovani artisti alla soglia del nuovo millennio», edita da Manfredi Edizioni per VAF Stiftung, la fondazione del grande collezionista tedesco (ma di fatto, ormai, italiano) Volker W. Feierabend.

Il libro è il frutto di una campagna fotografica condotta dalla fotografa in «Casa Costanza», il palazzetto di Carona, presso Lugano, di proprietà dei nonni materni della grande artista surrealista Meret Oppenheim, musa di Man Ray, che trascorreva lì da bambina tutte le sue vacanze.

E che, nel 1967-68, lo avrebbe trasformato in una sorta di opera d’arte totale, poi conservata con devozione dagli eredi. Servendosi della sola luce estiva, Pozzoli ha dato vita a un poetico racconto per immagini di quella realtà sospesa, che è stato in parte esposto al Mart di Rovereto, nell’ottava edizione del VAF Foundation Prize. La collana non è tuttavia riservata ai soli finalisti del Premio promosso dalla Fondazione.

Come ci spiega Elena Pontiggia, che presiede il comitato scientifico di VAF Stiftung con Nicoletta Colombo e Serena Redaelli, «questa collana si affianca sì ai cataloghi del Premio, ma è aperta anche ad altri artisti apprezzati dal collezionista: il prossimo volume, a cura di Daniela Ferrari, sarà dedicato ad Andrea Facco (Verona, 1973, Ndr). Uno degli obiettivi di Volker W. Feierabend, infatti, è proprio incoraggiare artisti che sappiano sviluppare una ricerca non epigonale ma che non siano ancora sufficientemente riconosciuti».

L’altro obiettivo della collana è promuovere la ricerca sui protagonisti e sulle figure meno note dell’arte del XX secolo. A loro è dedicata la collana «Temi e movimenti», per la quale Elena Pontiggia sta terminando il volume Storia del Novecento Italiano 1920-1932. Vicende e poetica del movimento di Margherita Sarfatti (Allemandi), aggiornato alle nuove ricerche e illustrato con opere della collezione VAF.

«Con due appendici, precisa la studiosa, una delle quali è dedicata a (eccellenti) artisti che non esposero con “Novecento Italiano” ma che ne avevano assimilato le atmosfere: un’area meno nota, che sta molto a cuore al collezionista». Intanto, sempre da Manfredi e sempre a cura di Daniela Ferrari, sta per uscire il secondo, corposo volume del «Catalogo generale della Collezione VAF Stiftung», sulle opere della seconda metà del XX secolo.

Susanna Pozzoli. Un’estate con Meret Oppenheim,
di Susanna Pozzoli, collana «Giovani artisti alla soglia del nuovo millennio», a cura della Fondazione Vaf, italiano, francese e inglese, 212 pp., ill. col., Manfredi Edizioni, Imola 2021, € 25

© Riproduzione riservata L’autoritratto di Meret Oppenheim per una copertina di BolaffiArte
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