Mapplethorpe in restauro alla Reggia di Caserta

L'intervento è parte della valorizzazione e del riallestimento della collezione «Terrae Motus»

La serie di fotografie di Mapplethorpe della collezione «Terrae Motus» conservata nella Reggia di Caserta
Olga Scotto di Vettimo |  | Caserta

Il 13 e 14 novembre è possibile assistere al restauro in corso dallo scorso giugno dell’installazione di Robert Mapplethorpe (New York, 1946-Boston, 1989).
L’intervento si inserisce nelle azioni di valorizzazione e riallestimento della collezione «Terrae Motus» all’interno della Reggia di Caserta, progetto a cui si sta dedicando Tiziana Maffei, direttrice del sito vanvitelliano che conserva le opere raccolte dal gallerista napoletano Lucio Amelio per rispondere con la creatività alle rovine materiali ed emotive del disastroso terremoto del 23 novembre 1980.

La collezione, conservata alla Reggia di Caserta per volontà dello stesso Amelio, costituisce una testimonianza fondamentale della storia dell’arte statunitense ed europea attraverso il filtro del rapporto con Napoli. La serie di cinque fotografie di grande formato realizzata per «Terrae Motus» da Mapplethorpe nel 1983 comprende: «Denis Speight with Thornes», «Jack with Crown», «Jill Chapman», «Dennis Speight with Flowers» e «Skull and Crossbones» (realizzata, quest’ultima, durante il soggiorno napoletano ritraendo un particolare con teschio e ossa della Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio). Tutte e cinque le foto contengono espliciti riferimenti al tema della vita e della morte.

L’intervento di pulitura e consolidamento della superficie delle immagini di Mapplethorpe si è reso necessario per contrastare il degrado chimico e biologico dell’emulsione delle stampe fotografiche, costituita da un legante alla gelatina e da particelle di argento metallico su carta baritata.

Effettuato all’interno del Laboratorio di Restauro della Reggia di Caserta ed eseguito dalla SMP Photo Conservation Studio di Sandra Maria Petrillo, il restauro continuerà a essere condiviso con il pubblico nelle sue diverse fasi e comunicato attraverso i canali social del museo.

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