Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliLa Galleria Spada, uno dei 43 musei del Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, ospiterà il 13 febbraio una giornata di studi dedicata a Giovanni Lanfranco. L’iniziativa, che prende le mosse dall’approfondimento stilistico e diagnostico condotto sul «Giovane con berretto piumato», dipinto conservato nella collezione seicentesca dei cardinali Bernardino e Fabrizio Spada, prevede, tra gli altri, i contributi di Adriana Capriotti, direttrice della Galleria Spada, Erich Schleier e Silvia Danesi Squarzina.
Nel corso dell’iniziativa e fino al 19 febbraio sarà inoltre possibile ammirare, nella stessa sala del museo che conserva l’opera, l’importante dipinto di Lanfranco (recentemente rintracciato dalla galleria romana Giacometti Old Master Paintings) raffigurante «Il ritorno del figliol prodigo», originariamente in collezione Giustiniani e ora di proprietà privata italiana: i due quadri, infatti, si pongono in una strettissima relazione che sarà appunto l’oggetto di approfondimento dell’incontro di studio.
Giovanni Lanfranco, «Il ritorno del figliol prodigo»
Altri articoli dell'autore
Una missione archeologica egiziana ha portato alla luce imponenti cisterne d’acqua ed edifici di servizio, infrastrutture che anticamente sostenevano le attività commerciali e di pellegrinaggio a lungo raggio
Al verso uno schizzo raffigura tre uomini in abiti classici (pare si tratti di apostoli), al recto una bozza di lettera in lingua italiana al pittore Cristoforo Roncalli, che rivela le sottigliezze del carattere del maestro fiammingo. È alla Rubens Experience, in attesa di tornare alla Rubenshuis
Nella «Fortezza tra le nuvole» nel Nord-ovest del Paese, a oltre 3mila metri di altitudine, sono stati inoltre rinvenuti frammenti di pinze metalliche, mortai litici e parte di una conchiglia Spondylus
A Kiev l’onda d’urto ha colpito la facciata storica dell’edificio sfondando le finestre e facendo parzialmente crollare l’intonaco all’interno di diverse sale. La collezione d’arte è intatta e nessuno del personale del museo risulta ferito



