Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliUna chiesa cinquecentesca veneziana, chiusa da oltre vent’anni, tornerà accessibile al pubblico, ristrutturata per assolvere una nuova funzione. Si tratta della Chiesa dello Spirito Santo alle Zattere: rinascerà come Biblioteca di Ateneo dell’Università Ca’ Foscari. Il progetto, che è stato avviato con il Protocollo d’Intesa firmato nel 2024, entra ora nella fase finale: Senato accademico, Consiglio di Amministrazione e rappresentanza studentesca hanno dato il via libera, mentre la firma dell’«addendum» tra la rettrice Tiziana Lippiello e il patriarca di Venezia Francesco Moraglia data al 30 settembre 2026 la costituzione del diritto reale d’uso dell’immobile.
Al centro della navata verrà eretta una struttura multipiano su tre livelli, funzionale e accessibile, in dialogo armonico con l’architettura originaria: sono previsti ballatoi perimetrali, affacci liberi sugli altari e sulla controfacciata, scale ed elevatori integrati. Vi sarà spazio per circa 2mila metri lineari di volumi e 290 posti lettura, oltre a spazi polifunzionali dedicati ad attività culturali e di «terza missione». «Un luogo che riflette la visione progettuale di Ca’ Foscari per Venezia», ha commentato la rettrice Lippiello, sottolineando l’impegno dell’Ateneo nel restituire alla città un centro per la ricerca, la didattica e la valorizzazione delle conoscenze, attraverso un’operazione di restauro capace di coniugare innovazione e rispetto della storia.
La rinascita della Chiesa dello Spirito Santo si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio religioso e artistico veneziano. «Un progetto di grande respiro», lo ha definito il patriarca Moraglia. L’operazione consente di restituire alla cittadinanza un edificio di pregio, tutelandone il significato religioso e rafforzando il dialogo tra Chiesa, Università e istituzioni culturali cittadine. Eretta tra la fine del Quattro e l’inizio del Cinquecento, la chiesa custodisce un importante patrimonio artistico, con opere rinascimentali e barocche, monumenti funebri e stucchi rococò di scuola ticinese. La rifunzionalizzazione offrirà anche nuove occasioni di studio e approfondimento su questo complesso monumentale. L’investimento stimato è di 10,5 milioni di euro, distribuiti su trent’anni.
Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Ai Musei Archeologici di Istanbul presentati i tesori antichi recuperati dopo decenni di dispersioni. Nella stessa sede, la mostra «No Way Out: Boubon» riunisce i bronzi degli imperatori romani trafugati dall’antica città di Boubon
Dopo anni di attesa e un investimento di un milione e mezzo di euro, annunciata l’apertura al pubblico del sito. L’area ospita le vestigia dell’anfiteatro (fine I-inizi II secolo d.C.), ritrovato parzialmente attraverso un intervento di recupero, scavo e restauro. È tutto esaurito per le visite guidate gratuite
Nel Michoacán, nell’ovest del Paese, individuate le tracce di grandi dinosauri carnivori, piccoli predatori simili ai Velociraptor e erbivori dal becco d’anatra. Gli studiosi ipotizzano che il sito possa custodire molte altre impronte ancora da documentare
Al largo delle coste a sud di Stoccolma, gli archeologi subacquei stanno studiando Vrak 5, un’imbarcazione risalente al XV secolo, probabilmente lunga 45 metri. Le nuove ricerche potrebbero svelare dettagli preziosi sulla vita quotidiana dei marinai e sulle tecniche di costruzione navale dell’epoca



