La moglie Elena porta Foster a Madrid

Roberta Bosco |  | Madrid

Si intitola «Future is now» il congresso che il primo giugno darà inizio alle attività della Fondazione Norman Foster, l’ultima iniziativa dell’architetto britannico, fortemente voluta anche da sua moglie, la spagnola Elena Ochoa, collezionista e fondatrice della casa editrice Ivorypress.


Il palazzo del duca di Plasencia accoglie la nuova sede dell’organizzazione non profit dedicata alla ricerca, all’educazione e all’elaborazione di progetti di architettura, design e urbanistica. Il primo è un Droneport di facile allestimento per inviare medicine e beni di prima necessità nelle aree di guerra o di difficile accesso. Il prototipo è in mostra da marzo nell’Arsenale di Venezia. «Il futuro delle nostre città obbliga ad affrontare i crescenti problemi derivati dalla mancanza di acqua potabile ed energia di una gran parte della popolazione mondiale», ha affermato Foster in occasione della
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