La 19ma BAF-Bergamo Arte Fiera

Ottanta gallerie da dodici regioni, sei mostre collaterali, talk, installazioni e un focus sull’editoria nell’appuntamento a cura di Gianni Zucca e Sergio Radici

Una veduta della scorsa edizione di BAF-Bergamo Arte Fiera
Redazione |

Ottanta gallerie d’arte moderna e contemporanea provenienti da dodici regioni italiane sono protagoniste da venerdì 12 a domenica 14 gennaio della 19ma edizione di Bergamo Arte Fiera-BAF, realizzata da Promoberg e allestita su 7mila metri quadrati nei padiglioni della Fiera di Bergamo (bergamoartefiera.it). Un appuntamento a cura di Gianni Zucca dedicato alla proposta di gallerie affermate e di ricerca attive nel nostro Paese, con opere di grande qualità, anche (ma non solo) espressione di un mercato medio e piccolo florido, vivace e di grande interesse, importante da valorizzare in un panorama fieristico molto affollato, ma spesso dominato dalle grandi multinazionali dell’arte.

La regione più rappresentata è la Lombardia, con 37 espositori tra cui i milanesi Ambrosiana Arte, Area B Gallery, Art D2, Art of this Century, Deodato Gallery, Lattuada Gallery, i bergamaschi Triangolarte, Eleni Galleria d’Arte e molti altri ancora, e poi i torinesi Galleria Accademia, Unique Contemporary, Malipensa La Telaccia, la Galleria Open Art di Prato, Lara e Rino Costa di Valenza, Tornabuoni Arte di Firenze e molti altri ancora.

Un evento che cresce di anno in anno grazie anche alla capacità di fondere due anime: quella commerciale e quella culturale. Non solo per la presenza di variegate realtà del settore afferenti al mondo dell’editoria, librerie e istituzioni, ma anche per un nutrito calendario di mostre, talk e installazioni curato da Sergio Radici, che afferma: «Sin dalla sua nascita, Bergamo Arte Fiera ha sempre cercato di caratterizzarsi con iniziative collaterali legate alla storia dell’arte, consentendo così al pubblico di conoscere e approfondire tematiche anche meno note ma di grande rilevanza e interesse culturale. BAF non è solo una mostra mercato dove collezionisti ed esperti incontrano opere e artisti grazie alle tante gallerie che credono in questo progetto, ma può e deve essere un momento dove è possibile conoscere, esplorare e “formare” la propria cultura sul mondo dell’arte».

Tra le mostre collaterali va senz’altro segnalata la monografica dedicata al fotografo lecchese, artista e storico della fotografia Luigi Erba, intitolata «Oltre lo sguardo», con una serie di raffinati lavori, soprattutto in bianco e nero, nei quali è possibile «percepire la forza e l’essenza dell’atto stesso del fotografare, vissuto come sequenza di scatti e non singola immagine», aggiunge Radici. Alla fotografia e al collezionismo è dedicata un’altra interessante esposizione, che presenta una collezione privata con lavori di tre grandi autori quali Gianni Berengo Gardin, David La Chapelle e Franco Fontana. Tra le varie mostre collaterali, sei in tutto, anche un’incursione sulla pittura italiana dell’Ottocento, sempre di una collezione privata.

Un focus sarà inoltre dedicato alle Associazioni Culturali di Bergamo: «Il nostro territorio ha vissuto una stagione molto importante nel 2023 (Bergamo-Brescia capitali della Cultura), per questo è fondamentale un momento di analisi e visione al fine di avvicinare e supportare coloro che, animati dallo spirito dell’Arte, dedicano il loro tempo nella ricerca e nella proposta di nuovi saperi», conclude Radici.

Tra i talk quello di Claudio Francesconi sull’Intelligenza artificiale nel mondo dell’arte (sabato 13 gennaio alle 15), e la presentazione del volume Volo d’artista, terre d’artisti di Alberto Nacci. (Programma completo su bergamofiera.it).

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