Il Veronese fatto a pezzi dai colpi di baionetta

Il telero della «Cena di san Gregorio Magno» è la prima di 180 opere della 19ma edizione di «Restituzioni», di Intesa Sanpaolo

«Cena di San Gregorio Magno», di Paolo Veronese (particolare)
Veronica Rodenigo |  | Vicenza

30 anni e oltre 1.300 opere d’arte e reperti archeologici: dal 1989 «Restituzioni» di Intesa Sanpaolo invita Soprintendenze e realtà museali ed ecclesiastiche a segnalare i beni più bisognosi di restauro, selezionandone una rosa, finanziandone il recupero e promuovendone conoscenza e valorizzazione.

Un programma con una cadenza biennale coronato da una mostra conclusiva (quella per la XVIII edizione, nel 2018, è stata allestita nella Reggia di Venaria) prima di ricontestualizzare i beni nelle sedi di appartenenza. Ora è in fase di avvio la XIX edizione che interesserà il restauro di oltre 180 opere dall’antichità al contemporaneo provenienti da musei, chiese e siti archeologici.

Al coinvolgimento di tutte le regioni italiane si verrà ad aggiunere anche un’opera del museo parigino Jacquemart-André: «Teseo riceve l’ambasciata di Ippolita, regina delle Amazzoni» (1500-05 ca) di Vittore
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