Il verde pioniere al Landscape Festival

Nona edizione della manifestazione dedicata ai maestri del paesaggio

La piazza Vecchia di Bergamo, nel 2018 nel progetto di Piet Oudolf. © Adi Corbetta
Ada Masoero |  | Bergamo

Grazie a «Landscape Festival. I Maestri del Paesaggio 2019», nona edizione della fortunata manifestazione organizzata da Arketipos e Comune di Bergamo (quasi 1,8 milioni i visitatori delle otto passate edizioni), dal 5 al 22 settembre la città sarà felicemente «invasa» per 18 giorni dal verde e dai suoi cultori. Aperto a esperti, operatori e appassionati di tutte le età, il Landscape Festival propone conferenze, seminari, workshop, mostre, spettacoli, concorsi, degustazioni e laboratori, in gran parte gratuiti, con l’intento di favorire una progettazione intelligente e una maggiore consapevolezza nei confronti dell’ambiente e del paesaggio, inteso come frutto dell’intreccio virtuoso tra natura e cultura.

Punti forti della manifestazione, dedicata quest’anno al Pioneer Landscape (cioè alla vegetazione pioniera, spontanea, che entra in dialogo con l’architettura, riappropriandosi di spazi
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Ada Masoero

Le donne delle Fondazioni: perché siamo differenti, che cosa vogliamo dare (e ricevere). 5

Dieci istituzioni dedicate all’arte contemporanea ci raccontano finalità, modalità e criticità. Tutte vorrebbero più collaborazione tra privato e pubblico e agevolazioni dallo Stato, quali ArtBonus e imposizione fiscale più comprensiva dei loro nobili scopi. L’incognita: quale futuro dopo le fondatrici? Altre due istituzioni: la Fondazione Sanguedolce (risponde Carmela Sanguedolce) e la Fondazione Trussardi (risponde Beatrice Trussardi)

Le donne delle Fondazioni: perché siamo differenti, che cosa vogliamo dare (e ricevere). 4

Dieci istituzioni dedicate all’arte contemporanea ci raccontano finalità, modalità e criticità. Tutte vorrebbero più collaborazione tra privato e pubblico e agevolazioni dallo Stato, quali ArtBonus e imposizione fiscale più comprensiva dei loro nobili scopi. L’incognita: quale futuro dopo le fondatrici? Altre due istituzioni: la Fondazione Luigi Rovati (risponde Giovanna Forlanelli) e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (risponde Patrizia Sandretto Re Rebaudengo)