Il «Pecci» riparte in astronave

Alessandro Martini |  | Prato

Il museo riapre dopo dieci anni di lavori. Ampliato e ristrutturato, è uno spettacolare edificio, spiega il direttore Cavallucci, «dotato all’interno di spazi a misura di artisti, curatori e visitatori»  

Annunciato e tanto atteso, il Centro Luigi Pecci per l’Arte contemporanea di Prato si apre al pubblico il 16 ottobre, ampliato e ristrutturato nelle sue vecchie strutture. Avviati nel 2007 sotto la direzione di Marco Bazzini, i lavori giungono ora in porto grazie alla guida di Fabio Cavallucci. «Diciamo la verità: siamo l’unico museo del contemporaneo che apre in questo decennio in Italia, e uno dei pochi in Europa. Un bel messaggio di ottimismo e di fiducia nelle possibilità e nelle prospettive dell’arte contemporanea in una fase di finanziamenti pubblici sempre più ridotti». Cavallucci si mostra orgoglioso per la conclusione di lavori che si sono protratti molto più di quanto prevedibile, in anni
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