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Una maschera nigeriana Igbo di fine Ottocento portata ai Parcours des mondes dalla galleria milanese Dalton Somaré. © Dalton Somaré

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Una maschera nigeriana Igbo di fine Ottocento portata ai Parcours des mondes dalla galleria milanese Dalton Somaré. © Dalton Somaré

Il mondo in un quartiere

Parcours des mondes resiste al Covid ma si restringe a 49 partecipanti (nel 2019 erano 65)

Luana De Micco

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Parcours des mondes, la fiera internazionale specializzata nelle arti tribali di Africa, Asia, Oceania e Americhe e nell’archeologia, resiste alla crisi e organizza la sua 19ma edizione dall’8 al 13 settembre, come sempre nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés. Ne è presidente il giovane collezionista Norberto Izquierdo. La situazione è insolita.

Il numero dei partecipanti è più limitato, 49 mercanti in tutto (erano 65 lo scorso anno), e la visita è prevista nel rispetto delle misure di contenimento del virus.

Partecipano per la prima volta Didier Claes (Bruxelles) e Arte Primitivo (Barcellona). Sono presenti da Londra Finch & Co e da Sidney Chris Boylan-Oceanic Art. Nella lista figura una galleria italiana, la Dalton Somaré di Milano, che allestisce maschere nigeriane Igbo. La Galerie Vallois 41 (Parigi) espone circa 200 pesi africani provenienti dalla collezione prestigiosa di Paolo Morigi, scomparso nel 2017. La Charles-Wesley Hourdé (Parigi) presenta una mostra dedicata all’arte del popolo Dan della Costa d’Avorio.

Una maschera nigeriana Igbo di fine Ottocento portata ai Parcours des mondes dalla galleria milanese Dalton Somaré. © Dalton Somaré

Luana De Micco, 07 settembre 2020 | © Riproduzione riservata

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