Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliFondato da Carlo Felice nel 1824 nel Palazzo dell’Accademia delle Scienze (dove si trova tuttora), secondo (per collezione) solo a quello del Cairo, il museo offre un percorso cronologico che spazia dal 4.000 a.C. al 700 d.C., con circa 3.300 oggetti e ritrovamenti come la Tomba di Merit, il Canone Reale (Papiro di Torino) e la Tomba di Maia, più 26mila reperti custoditi nei magazzini. Vi sono inoltre una biblioteca specializzata aperta a tutti; un laboratorio di restauro, che in meno di tre anni di attività ha potuto contare su 80mila euro per intervenire su numerosi reperti, in particolare, sulla Tomba di Kha; audioguide anche in lingua araba e app per smatphone e tablet.
Tra i prossimi appuntamenti, l’incontro con Giorgio Buccellati e Marilyn Kelly-Buccellati («Coraggio fra le rovine. L’archeologia come presenza morale in Siria») il 15 novembre alle 18. Il tema sarà lo scavo condotto in Siria a Tell Mozan (l’antica Urkesh), interrotto dallo scoppio della guerra nel 2011 ma rimasto attivo a livello di conservazione e collaborazione con la popolazione locale, consapevole e orgogliosa della propria storia e identità. A dimostrare, insomma, come l’archeologia possa diventare un elemento di unione in un momento di crisi tale da minacciare la sopravvivenza stessa di civiltà millenarie.
Altri articoli dell'autore
Dal 22 al 24 maggio alle OGR Torino, 42 gallerie internazionali, talk con musei e istituzioni europee, premi, archivi e nuove riflessioni su fotografia, IA e cultura visiva
Dal 12 maggio i silos del cantiere della futura archeostazione Venezia ospitano Futuro a Vista, il nuovo capitolo di Murales in cui Pierpaolo Ferrari, co-fondatore di Toiletpaper, apre il sipario sulla città che sta prendendo forma
Chiara Camoni e Cecilia Canziani trasformano la cerimonia ufficiale in una riflessione collettiva sul senso del fare arte oggi
Tra le installazioni di Goshka Macuga, Matt Copson e Hugh Hayden, il progetto di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Asja Energy trasforma una storica isola abbandonata in un avamposto culturale e ambientale che interroga il futuro stesso del vivere contemporaneo



