Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

«Momo’s Assortment» (2017-18), di Kaveri Raina

Image

«Momo’s Assortment» (2017-18), di Kaveri Raina

Ibrido o plurale?

Personale di Kaveri Raina alla galleria annarumma

Olga Scotto di Vettimo

Leggi i suoi articoli

Le opere pittoriche di Kaveri Raina esposte alla galleria annarumma dal 15 marzo al 30 aprile sono libere reinterpretazioni di esperienze o accadimenti avvenuti durante l’infanzia in India e, in particolare, riflessioni che possono essere ricondotte ad alcuni temi principali, come dichiara l’artista: «Disconnessione culturale, imbarazzo, interesse per l’alterità, autocoscienza e dislocamento».

Il lavoro di Kaveri Raina, nata nel 1990 a Nuova Delhi e trasferitasi negli Stati Uniti a undici anni, è influenzato dalle sue vicende personali. Si tratta, dunque, di una pulsione intima, che l’artista esprime attraverso un segno pittorico astratto, in cui emergono forme corporee, immagini di animali e fogliame: «Il mio lavoro si concentra sul mio bisogno di esplorare gli aspetti spesso in conflitto della mia identità ibrida. Quindi mi occupo di politica dell’identità nel mio lavoro e nella diaspora indiana. Sto navigando costantemente nelle sfere sociali, culturali e spirituali della mia vita facendo affidamento sul bisogno di affermarmi come individuo e come parte di una comunità».

«Momo’s Assortment» (2017-18), di Kaveri Raina

Olga Scotto di Vettimo, 14 marzo 2019 | © Riproduzione riservata

Olga Scotto di Vettimo

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Il complesso monumentale torna accessibile con lo strumento del temporary use, in attesa di nuovi interventi di restauro e rifunzionalizzazione. Fino al 31 luglio, nella Sacrestia Vasariana sono esposte le 16 tavole di Giorgio Vasari, trasportate per ragioni belliche nel 1941 nei depositi del Museo di Capodimonte

Al Madre sono riunite circa 200 opere provenienti da collezioni pubbliche e private con l’obiettivo di chiarire il ruolo dell’artista nel panorama dell’arte italiana del secondo dopoguerra e di quella contemporanea internazionale

Alla Pinacoteca civica Bruno Molajoli riapre alla fruizione la monumentale «Adorazione dei Magi» realizzata nel 1927 da Umberto Giunti

Lo spazio, lungo 35 metri e finora utilizzato dal Dipartimento di Agraria, è stato liberato da tramezzi e controsoffittature e affidato al Centro Musa. Intanto si lavora alla completa riqualificazione del piano nobile

Ibrido o plurale? | Olga Scotto di Vettimo

Ibrido o plurale? | Olga Scotto di Vettimo