Helly Nahmad graziato da Trump

Il mercante newyorkese si era dichiarato colpevole di gioco d'azzardo

Gareth Harris |  | New York

Il dealer newyorkese Hillel «Helly» Nahmad ha ricevuto il 19 gennaio la grazia dal presidente Trump nelle sue ultime ore in carica. Nell'aprile 2014, Nahmad era stato condannato a un anno e un giorno di prigione dopo essersi dichiarato colpevole di un'accusa di gioco d'azzardo; fu poi rilasciato dalla prigione dopo aver scontato cinque mesi.

Helly Nahmad, che secondo quanto riferito ha speso oltre 21 milioni di dollari per acquistare l'intero 51mo piano della Trump Tower a New York, è stato uno dei tanti sospettati accusati di avere un ruolo apicale in una rete di gioco d'azzardo e riciclaggio di denaro da 100 milioni di dollari. La sua galleria dell'Upper East Side è stata perquisita e sono state intentate accuse contro di lui e 33 associati. Nahmad, inizialmente accusato di racket, riciclaggio di denaro sporco, cospirazione e altri crimini, si è dichiarato colpevole di una singola accusa, ossia di gestione di un'attività di gioco d'azzardo.

«Nahmad gestisce la Helly Nahmad Gallery del Carlyle Hotel di New York. Egli era la principale fonte di finanziamento per l'attività di gioco d'azzardo illegale, e aveva diritto a una quota sostanziale dei profitti generati», afferma una dichiarazione emessa nel 2014 dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Helly Nahmad ha mediato un patteggiamento che prevedeva il pagamento di 6,4 milioni di dollari e i diritti sul dipinto di Raoul Dufy «Carnaval à Nice» (1937). Gli è stato anche ordinato di pagare una multa di 3mila dollari.

Il documento ufficiale della Casa Bianca recita: «Il presidente Trump ha concesso la grazia totale a Hillel Nahmad. Questo perdono è sostenuto dai membri della sua comunità. Il signor Nahmad è stato condannato per reato di gioco d'azzardo. Dalla sua condanna, ha vissuto una vita esemplare e si è dedicato al benessere della sua comunità». Trump ha concesso la grazia a 143 persone nelle ultime ore della sua presidenza, emettendo una grazia piena a 73 persone e riducendo le pene di ulteriori 70.

Nahmad è un rampollo della dinastia mondiale dei dealer d'arte il cui padre è il collezionista David Nahmad. Secondo il New York Times (2013): «Poco conosciuta al di fuori del mercato dell'arte ma al suo interno una forza fondamentale, la famiglia, il cui valore è stimato in 3 miliardi di dollari, ha accumulato una delle più grandi collezioni di arte impressionista nel mondo, inclusa una delle più grandi collezioni di Picasso in mano a privati».

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