Grand Chagall

Jenny Dogliani |  | Aosta

Al Forte di Bard una retrospettiva ripercorre la vicenda artistica e biografica di Marc Chagall

L’amore per la moglie Bella Rosenfeld (scomparsa nel 1944), la nostalgia per l’infanzia a Vitebsk, la tradizione russa, la vita a Parigi e gli animali sono tra i temi più amati da Marc Chagall, il pittore di origini ebraiche nato nell’attuale Bielorussia nel 1887 e scomparso in Francia nel 1985. Assimilabile per alcuni aspetti al Cubismo, al Fauvismo e al Surrealismo, non ha mai aderito a nessun movimento, comunicando esprimendosi con un linguaggio audace, fiabesco e all’avanguardia, del tutto originale.

A ripercorrerne la vicenda artistica e biografica è il Forte di Bard con la retrospettiva «Marc Chagall. La Vie», organizzata con la Fondation Marguerite et Aimé Maeght di Saint-Paul-de-Vence, il Kunstmuseum Picasso di Münster e il Comitato Chagall di Parigi e allestita dal 25 giugno al 13 novembre.

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