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«Ritratto di giovane» di Piero del Pollaiolo (particolare). © Sotheby's

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«Ritratto di giovane» di Piero del Pollaiolo (particolare). © Sotheby's

Giovani, belli e rinascimentali

Dopo il record di Botticelli (76 milioni), Sotheby’s il 25 marzo punta su Piero del Pollaiolo

Elena Correggia

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Periodo brillante per i ritratti del Rinascimento italiano. A valorizzare il genere è soprattutto Sotheby’s, che ha annunciato un raro «Ritratto di giovane» di Piero del Pollaiolo fra i lotti di punta dell’asta serale londinese del 25 marzo. La major prova così a sfruttare la scia del successo ottenuto nel suo incanto newyorchese del 28 gennaio scorso da «Ritratto di giovane con medaglione» di Sandro Botticelli, capolavoro aggiudicato per ben 76 milioni di euro, e diventato il secondo dipinto antico più caro di sempre, dietro l’inarrivabile «Salvator Mundi» di Leonardo.

L’opera di Botticelli con il suo record aveva peraltro calamitato su di sé l’attenzione e anche il fatturato di un’asta (43 lotti per un totale di 94 milioni ca) nel complesso dai risultati non così eccellenti e con alcuni invenduti, segno di un mercato ancora piuttosto prudente. Sintomo di quest’atmosfera anche la scelta di ritirare alcuni lotti importanti, fra cui un dipinto di Rembrandt di soggetto biblico «Abramo e gli angeli», inizialmente stimato 16-25 milioni.

Ora nuove speranze sono riposte nell’opera del Pollaiolo, valutata 4,5-7 milioni, l’unico ritratto conosciuto dell’artista ancora in mani private. Ad essere raffigurato è un giovane elegante, dai lineamenti delicati e dallo sguardo diretto e fiero, la cui sagoma si staglia contro un cielo dalll’azzurro sfumato: un insieme che ben sintetizza i canoni estetici e i valori ideali dell’élite fiorentina del tempo. Il dipinto, una tempera e olio su tavola, vanta un legame storico con il già citato ritratto di Botticelli, in quanto entrambi fecero parte in passato della medesima collezione, quella di Thomas Ralph Merton (1888-1969), fisico e inventore oltre che raffinato collezionista, primo scienziato a essere assunto dai servizi segreti britannici.

Apprezzato quale abile ritrattista insieme con il fratello Antonio già nel XV secolo, Piero del Pollaiolo seppe innovare questa tipologia pittorica, guardando anche ai cambiamenti in corso nella scultura, introducendo ad esempio una posa quasi frontale del soggetto, il cui sguardo rivolto verso lo spettatore crea un’efficace immediatezza espressiva. Grande cura descrittiva si rintraccia poi nella resa materica dei setosi capelli del giovane e nei tessuti dell’abito, velluto e broccato, dall’effetto quasi tattile.

Il dipinto rinascimentale è inserito in una vendita cosiddetta «cross-category», con l’obiettivo di offrire pochi e selezionati pezzi da novanta che spaziano dagli antichi fino al XXI secolo. Fra gli altri sono presenti anche due lavori di Edvard Munch, provenienti dalla collezione di Thomas Olsen, amico e mecenate dell’artista, che acquistò e riportò le due opere dalla Germania alla Norvegia, salvandole dal rischio di distruzione da parte del regime nazista. Si tratta di un raro «Autoritratto con tavolozza» del 1926 (5-7,5 milioni) e di un monumentale fregio «Giornata d’estate o abbraccio sulla spiaggia» del 1904 (10-14 milioni).

In tema di astrazione si fanno notare «Quadrato» di Kandinskij, dipinto nel 1927 nel pieno delle sue sperimentazioni alla scuola del Bauhaus (1,7-2,3 milioni), e l’Espressionismo astratto di Arshile Gorky in «Giardino a Sochi» (2,5-3 milioni), che evoca i ricordi d’infanzia del giardino paterno. Infine, un paesaggio in forma di trittico di grande formato realizzato da David Hockney nel 2017, ispirato alla tela seicentesca dell’olandese Meindert Hobbema «The Avenue at Middelharnis», amata anche da Van Gogh (7,5-10 milioni).

«Ritratto di giovane» di Piero del Pollaiolo (particolare). © Sotheby's

«Giardino a Sochi» di Arshile Gorky (particolare). © Sotheby's

Elena Correggia, 23 marzo 2021 | © Riproduzione riservata

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