Giorno per giorno nell’arte | 16 gennaio 2024

Louvre: il prezzo del biglietto sale a 22 euro • Apre il portale per la prenotazione della visita a Venezia con contributo di accesso • La Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia apre i suoi depositi • Dopo le polemiche, Prat non si ricandiderà agli Amici del Louvre • Gli auguri (e le previsioni) per il 2024 di Guillaume Cerutti, ceo di Christie’s • La giornata in 12 notizie

Dall’alto a sinistra e in senso orario: i turisti a Venezia; Guillaume Cerutti, chief executive officer di Christie’s (foto tratta da Wikipedia; © Clrp | CC BY SA 4.0); Louis-Antoine Prat, insieme con Gabriel Attal, che ora è il primo ministro francese; uno scorcio dei depositi della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia
Redazione |

Il prezzo del biglietto del Louvre sale a 22 euro
Il Musée du Louvre ha aumentato di 5 euro il prezzo del biglietto intero, che d’ora in poi costerà 22 euro. L’aumento è stato annunciato a pochi mesi di distanza dall’inizio delle Olimpiadi estive che si terranno a Parigi fra luglio e agosto: per il Louvre sarebbe necessario per coprire i costi energetici, aumentati dell’88 per cento tra il 2021 e il 2022. Nel 2023 il museo francese è stato il più visitato al mondo, con 8,9 milioni di ingressi. Secondo i dati diffusi dal museo, il 40 per cento dei suoi visitatori ha e continuerà ad avere diritto al biglietto gratuito: non pagano i cittadini europei con meno di 26 anni, i cittadini francesi disoccupati o i lavoratori che ricevono forme di sostegno al reddito, le persone con disabilità, gli insegnanti e i giornalisti. Il Louvre ha inoltre dichiarato di voler estendere i propri orari di apertura: al momento il museo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18, il venerdì dalle 9 alle 21.45 ed è chiuso il martedì. [Il Post]

Apre il portale per la prenotazione della visita a Venezia con contributo di accesso

Apre nella giornata di oggi 16 gennaio il portale per la prenotazione della visita a Venezia con contributo di accesso, sul sito predisposto. Il portale permette di prenotare l’ingresso, richiedere le varie forme di esenzione e, per le categorie previste, pagare i 5 euro a persona, da versare prima dell’arrivo in città. L'accesso con pagamento sarà operativo in 29 giornate tra aprile e luglio 2024, nella fascia oraria 8.30-16: dal 25 al 30 aprile, dal primo al 5 maggio, quindi tutti i sabati e le domeniche fino al 13-14 luglio, con esclusione del fine settimana della Festa della Repubblica (1-2 giugno). La spesa è a carico dei turisti giornalieri residenti fuori dal Veneto. Sono dispensati dal pagamento (oltre a residenti, studenti e lavoratori pendolari) i turisti che pernottano in alberghi, affittacamere e B&B della città, che pagano già la tassa di soggiorno. Per dimostrare di avere prenotato e pagato l’accesso, così come di essere esclusi o esenti dal pagamento, bisognerà esibire l’apposito voucher contenente il Qr-code. [VeneziaToday]

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La Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia apre i suoi depositi

Apriranno per la prima volta al pubblico, da febbraio a maggio, le «stanze segrete» della Galleria Nazionale dell’Umbria, con visite guidate ai depositi chiusi del quinto piano e agli spazi delle stanze Capitini nella Torre Campanaria del Palazzo dei Priori, finora inaccessibili. È la prima iniziativa decisa dal neodirettore dei Musei Nazionali di Perugia e della Direzione regionale musei Umbria, Costantino D’Orazio, che curerà personalmente le visite. Prenotazione obbligatoria scrivendo a gnu@sistemamuseo.it. Tra le opere inaccessibili dei depositi, un patrimonio che «sarà oggetto in futuro di una attività precisa anche per far uscire i quadri dalla Galleria», commenta il direttore, l’«Angelo annunciante» di Bartolomeo Caporali, metà del 1400, «San Gerolamo e santa Maria Maddalena» del Perugino e una «Testa virile» di Jean-Baptiste Wicar. [Tina Lepri]

Dopo le polemiche sul suo ultimo libro Prat non si ricandiderà alla presidenza degli Amici del Louvre
L’attuale presidente della Société des Amis du Louvre, lo storico dell’arte, specialista di disegni e collezionista Louis-Antoine Prat, non intende ricandidarsi alle elezioni di giugno. La decisione, annunciata in una lettera inviata il 13 gennaio ai membri del consiglio di amministrazione degli Amici del museo parigino, fa seguito alla polemica sollevata dall’uscita, lo scorso settembre, del suo libro Bien trop près du feu. Et autres nouvelles. (El Viso, 2023). Pochi giorni fa il Salon du Dessin aveva criticato la visione estremamente sgradevole del Salon e dei professionisti del mercato dell’arte che emergeva dal volume. «Giunto all’età di 80 anni, che compirò alla fine del 2024, stremato dalla bassezza di alcuni, e soprattutto desideroso che la polemica attuale non danneggi la Société des Amis du Louvre, che mi è stata tanto cara e che ho avuto la fortuna di presiedere per otto anni, ho deciso di non ricandidarmi», ha scritto Prat nella missiva, da noi consultata. Prat respinge poi le accuse di antisemitismo rivolte al suo libro, definendole «infondate». Ricorda le importanti acquisizioni fatte di recente dagli Amici, nonché la sua generosità nel donare numerosi pezzi della sua raccolta personale di disegni francesi, promettendo che la collezione formata con la moglie «dopo di noi finirà al Louvre e al Musée d’Orsay». Ma non accenna minimamente alle critiche riguardanti i termini dei suoi acquisti per la sua collezione personale, che secondo alcuni costituivano un conflitto di interessi data la posizione ufficiale di Prat di rappresentante del più grande museo del mondo. [Alexandre Crochet]

Gli auguri (e le previsioni) per il 2024 di Guillaume Cerutti, ceo di Christie’s
In un messaggio di auguri per il nuovo anno inviato alla clientela e agli organi di stampa, il chief executive officer di Christie’s Guillaume Cerutti formula alcune brevi riflessioni sullo stato del mercato dell’arte nei mesi a venire. Se è vero, argomenta Cerutti, che il mercato dell’arte non è immune dal contesto macro, e che quindi occorrerà tenere nella dovuta considerazione sia l’evoluzione del Pil, l’inflazione e i tassi di interesse, sia i grandi fatti di geopolitica, che continueranno ad avere un impatto anche nel 2024, è però anche vero che il mercato dell’arte è molto più resistente rispetto a un decennio fa, per tre motivi principali: • La continua attrazione del mercato dell’arte e del lusso sui nuovi acquirenti: Cerutti rileva che oltre il 30% dei clienti di Christie’s ogni anno sono nuovi, e una percentuale significativa di questi nuovi clienti appartiene alle generazioni dei millennial e della Gen Z; • Considerando l’arte e il lusso come «asset class», essi possono essere investimenti interessanti e sicuri, soprattutto quando altre «asset class» appaiono più volatili; • Per ciò che riguarda i prezzi, nel 2023 il mercato ha subito un significativo riallineamento e ora pare pronto a ripartire su basi più solide. [Redazione]

Chiude Paterson Zevi
Paterson Zevi, agenzia e società di consulenza artistica che da cinque anni lavora con artisti, collezionisti, istituzioni e progetti filantropici nelle sedi di Londra e Venezia (ospitando anche mostre durante tutto l’anno), è nata come un’evoluzione della galleria Alma Zevi, fondata nel 2016 a Venezia. Con il nuovo anno le sue fondatrici, Olivia Paterson e Alma Zevi, entrambe storiche dell’arte e laureate al Courtauld Institute of Art, hanno deciso di intraprendere nuove strade professionali e di conseguenza di interrompere l’attività di Paterson Zevi. Olivia Paterson si unirà a Lyndsey Ingram, galleria londinese specializzata in stampe e opere su carta del dopoguerra e contemporanee (che quest’anno aprirà una seconda galleria a Mayfair) in qualità di direttrice senior mentre Alma Zevi continuerà a lavorare a stretto contatto con musei e istituzioni mantenendo i suoi attuali ruoli, tra cui quello di copresidente del National Gallery Young Ambassadors Steering Committee e di cofondatrice del Warburg Visionary Circle. [Monica Trigona]

Un Goya dal Prado ai Musei Capitolini accanto a Caravaggio 
Per la serie degli scambi di opere d’arte con importanti istituzioni museali internazionali avviata dalla Soprintendenza Capitolina, nella Sala Santa Petronilla dei Musei Capitolini sono esposte fino al 25 febbraio la «Buona Ventura» (1597) di Caravaggio, dalle collezioni del museo romano, e il «Parasole» (1777) di Francisco Goya, proveniente dal Prado di Madrid. Un confronto ardito tra due opere tanto lontane nello stile e nel tempo, ma che annunciano entrambe il passaggio verso una nuova epoca. Il museo madrileno ha concesso il dipinto di Goya per contraccambiare il prestito di «L’Anima Beata» di Guido Reni offerto dai Musei Capitolini per la mostra sul pittore bolognese svoltasi al Prado nel 2023.  [Tina Lepri]

La short list del bando culturale GugArt3, promosso dalla cioccolateria torinese Guido Gobino per festeggiare i suoi 60 anni di storia
Sono stati selezionati i 9 finalisti del bando culturale GugArt3, promosso e ideato dall’azienda cioccolatiera torinese Guido Gobino, che quest’anno festeggia 60 anni di storia, dedicato ad artisti e creativi under 35 che dal 26 febbraio al primo marzo prenderanno parte al progetto «Residenze d’Arte» e si cimenteranno nelle arti visive, nella musica e nella scrittura. Le 214 candidature (140 per la categoria «Arti visive», 54 per la «Musica» e 29 per la «Scrittura»), di cui quasi il 60% donne, sono state sottoposte al giudizio di una giuria composta da 3 figure di spicco: Marinella Senatore, Damir Ivic e Nicola Lagioia. I 9 finalisti sono: per la categoria «Scrittura», Alessia Baranello (Molise), Vincenzo Borsellino (Puglia) e Michela Iannella (Piemonte); per la categoria «Musica», Edmondo Riccardo Annoni (Lombardia), Camilla Battaglia (Emilia-Romagna) e Francesca Remigi (Lombardia); infine, per la categoria «Arti visive», Marta Ciolkowska (Polonia), Lorenzo Gnata (Piemonte) e Chiara Nicoletti (Lazio). [Redazione]

Le collezioni d’arte delle Fondazioni di origine bancaria protagoniste di una mostra online
R’Accolte, il maggior catalogo multimediale in Italia, promosso dalla Commissione per i Beni e le Attività Culturali dell’Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), continua a far conoscere il ricco patrimonio delle collezioni d’arte delle Fondazioni di origine bancaria. Dal 2024 R’Accolte inaugura una nuova fase nel suo impegno di valorizzazione culturale, avviando un ciclo di mostre virtuali. La prima, intitolata «Pàthos. Valori, passioni, virtù», sarà online dal 30 gennaio al 31 marzo 2024. Curata dallo storico dell’arte Angelo Mazza, l’esposizione esplora l’iconografia femminile dell’antichità e del Vecchio Testamento nelle collezioni delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio. La selezione di 80 opere di 60 artisti da 31 Fondazioni partecipanti include opere di artisti come Elisabetta Sirani, Guercino, Parmigianino, Guido Reni, Giambattista Tiepolo, Giacinto Gemignani e Agostino Carracci. [Redazione]

Grazie al Nucleo Tpc dei Carabinieri 300 documenti borbonici sono tornati all’Archivio di Stato di Napoli
Sono stati restituiti all’Archivio di Stato di Napoli 300 documenti borbonici databili tra il Cinquecento e l’Ottocento, tra cui un Manifesto di Gioacchino Napoleone re delle Due Sicilie. Il recupero è opera dei Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (Tpc), originato dalle attività investigative di monitoraggio delle piattaforme di e-commerce per la vendita di documenti storici coordinate dalle procure della Repubblica di Parma, Napoli Nord, Salerno e Santa Maria Capua Vetere che hanno permesso il sequestro dei documenti. [Tina Lepri]

A Firenze la presentazione di due volumi dedicati ai restauri della Chiesa di San Giovannino detta degli Scolopi
Venerdì 19 gennaio alle ore 17 verranno presentati nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze due volumi della serie dei «Quaderni della Soprintendenza», pubblicati da Polistampa, dedicati a La Chiesa di San Giovannino detta degli Scolopi. I due volumi fanno seguito al restauro della Chiesa di San Giovannino detta degli Scolopi, di proprietà comunale, diretto dal Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arte e Paesaggio, grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, e illustrano le novità emerse dal cantiere di restauro, caratterizzato da una capillare indagine archivistica, i cui risultati hanno guidato tutte le fasi lavorative. [Redazione]

Il Touring Club Italiano e la Fondazione Ravasio insieme per rendere accessibile al pubblico il Museo del Burattino di Bergamo
Sabato 13 gennaio è stato firmato l’accordo di collaborazione tra il Touring Club Italiano e la Fondazione Ravasio-Museo del Burattino Ets per accogliere i visitatori al Museo del Burattino di Bergamo. L’accordo rientra nel progetto del Tci «Aperti per voi», un’iniziativa che da 19 anni permette al pubblico l’accessibilità a luoghi d’arte che altrimenti rimarrebbero chiusi. Dal 2005, sono stati più di 21 milioni i visitatori accolti; oggi sono oltre 1.600 i soci volontari attivi in tutta Italia e 85 i luoghi aperti (ora 86 con il Museo del Burattino). [Redazione]

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