Giorno per giorno nell’arte | 14 dicembre 2023

I musei statali di Berlino aumentano i prezzi dei biglietti • Scoperta una necropoli del IV-V secolo d.C. a Capodichino • Lo storico dell’arte Louis-Antoine Prat ha denigrato un mercante con stereotipi antisemiti? • I numeri del 2023 degli Uffizi • Il restauro del presbiterio della Chiesa di San Filippo Neri a Torino • La giornata in 15 notizie

La cupola del presbiterio della Chiesa di San Filippo Neri a Torino dopo il restauro
Redazione |

Per i costi crescenti i musei statali di Berlino aumentano i prezzi dei biglietti
La Stiftung Preussischer Kulturbesitz (Fondazione prussiana per il patrimonio culturale) ha annunciato che l’anno prossimo l’ingresso ai musei statali di Berlino aumenterà per coprire i costi crescenti. L’ingresso per un adulto all’Altes Museum, alla Alte Nationalgalerie, al Bode Museum o alla Gemäldegalerie aumenterà a 12 euro dai 10 attuali a partire dal 15 gennaio. L’ingresso all’Hamburger Bahnhof, alla Neue Nationalgalerie, al Pergamon o al Neues Museum passerà a 14 euro da 12. L’Humboldt Forum, invece, rimarrà gratuito. Il numero di visitatori dei musei statali berlinesi è tornato ai livelli prepandemici, raggiungendo quest’anno circa 4 milioni, ha dichiarato Hermann Parzinger, presidente della Fondazione prussiana per il patrimonio culturale. «Ma il prossimo anno dobbiamo reagire all’aumento dei costi», ha detto. [Catherine Hickley]

Scoperta una necropoli del IV-V secolo d.C. in un hangar dell’aeroporto di Capodichino

Undici tombe a fossa databili tra il IV e il V secolo d.C. sono state rinvenute nel corso di lavori effettuati in un hangar, nell’aeroporto di Capodichino. Il sepolcreto si trova a sud dello scalo, a poco più di un metro di profondità. Le sepolture sono tutte del tipo alla «cappuccina», con grosse tegole sia alla base della deposizione sia in copertura, eccetto in due casi, in cui i resti risultano accolti in anfore, la cui tipologia ha fatto datare la necropoli a una fase avanzata dell’Impero romano. I resti trovati nelle anfore appartengono a «un adulto, presumibilmente una donna, e a un fanciullo, forse il figlio», chiarisce Raffaella Bosso, archeologa e funzionaria di zona della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli, che ha l’alta sorveglianza del cantiere. Le tombe presentano piccoli vasi posti ai piedi del defunto. Elemento interessante è il riempimento delle sepolture costituito da «cubilia» di tufo, pezzi di intonaco e cocciopesto, verosimilmente provenienti dalla spoliazione di una villa romana, rinvenuta a 200 metri nel 2016. A Luigi Montella della Scuola Superiore Meridionale sarà affidato lo studio antropologico dei resti. [Carlo Avvisati]

Lo storico dell’arte francese Louis-Antoine Prat accusato di denigrare un mercante con stereotipi antisemiti in un libro
Lo storico dell’arte francese e collezionista di disegni antichi Louis-Antoine Prat, presidente del gruppo degli Amis du Louvre, è stato accusato di aver diffamato un rispettato mercante d’arte con stereotipi antisemiti pubblicati in un nuovo libro. Il racconto di Prat Les Allées du Salon, un riferimento al Salon du Dessin di Parigi, fa parte di una raccolta pubblicata da Editions El Viso a settembre. Il racconto mette a confronto in modo poco lusinghiero un collezionista di disegni dal «cuore puro» con un mercante d’arte di nome Nicky Schwarz, «motivato dall’avidità». Quest’ultimo si distingue per la scarsa igiene personale, l’aspetto «ripugnante» e il comportamento manipolatorio nei confronti di collezionisti e giornalisti. [Vincent Noce]

I numeri del 2023 degli Uffizi
I musei delle Gallerie degli Uffizi verso gli oltre cinque milioni di visitatori nel 2023, nuovo record storico di presenze, rispetto ai circa 4,3 milioni del precedente, datato 2019, con un aumento di quasi il 50% rispetto al 2015, e un secondo record, gli oltre 60 milioni di introiti realizzati nell’ultimo anno, oltre il 70% in più a confronto dei 35 del 2022. Sono alcune delle cifre più significative del bilancio complessivo degli otto anni della direzione di Eike Schmidt alle Gallerie degli Uffizi, secondo quanto comunicato dalle stesse Gallerie di cui fanno parte i musei di Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli. [Sky Tg 24]

Il restauro del presbiterio della Chiesa di San Filippo Neri a Torino
A Torino si presenta oggi 14 dicembre alle ore 17 il restauro, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, del presbiterio della Chiesa di San Filippo Neri. Costruita su un progetto tardo seicentesco molto ambizioso e decisamente fuori scala rispetto a tutti gli edifici religiosi torinesi e ultimata da Michelangelo Garove, la chiesa nel 1715 subì il crollo della cupola maggiore. Vi pose allora mano l’architetto della corte sabauda Filippo Juvarra, il quale, dopo aver elaborato numerose proposte, definì il progetto di una chiesa moderna ad aula unica, messo in opera a partire dal 1730. Il restauro ha recuperato gli intonaci chiari e luminosi, intervallati da fasce a finti marmi di eccellente qualità materica e sfondati in grigio chiaro. Questi, riportati in luce, restituiscono la percezione ariosa dello spazio architettonico juvarriano, pesantemente compromesso da interventi manutentivi otto e novecenteschi di ridipinture monocrome scure che alteravano irrimediabilmente la percezione della qualità del modellato dello spazio interno della chiesa. I saggi del cantiere di restauro hanno inoltre fatto emergere una quadratura architettonica dipinta in monocromo, in buono stato di conservazione, intorno alle finestre dei lunettoni e del catino della cupola del Garove, su cui si è attestato il successivo intervento decorativo di Juvarra. [Redazione]

Il restauro dell’«Ultima Cena» di Orazio De Ferrari nella Chiesa di San Siro a Genova
La Fondazione Friends of Genoa annuncia, in collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo, il completamento del restauro del dipinto «L’Ultima Cena» di Orazio De Ferrari, custodito nella Chiesa di San Siro a Genova. Il dipinto restaurato, che misura oltre 4 metri e mezzo d’altezza e quasi 9 di base, è un capolavoro del naturalismo genovese della prima metà del Seicento. Orazio De Ferrari si era già cimentato nel 1641 in un analogo «Cenacolo» destinato al convento genovese di Santa Maria del Monte, ma la versione restaurata presentata oggi, risulta più grandiosa e meglio articolata nella disposizione delle figure e nell’imponente architettura di sfondo. Il dipinto, destinato originariamente all’oratorio di Santa Maria degli Angeli nel 1647, venne trasferito nella sacrestia della basilica di San Siro nel 1811, quando l’oratorio fu soppresso. Per celebrare il risultato di questo intervento di restauro la Fondazione Friends of Genoa ha organizzato un concerto di Natale in programma domani 15 dicembre alle 18.30. [Redazione]

A tu per tu con la «Leggenda della Vera Croce» di Piero della Francesca nella Basilica di San Francesco ad Arezzo
Dal 10 gennaio 2024 la «Leggenda della Vera Croce» di Piero della Francesca, nella Cappella Bacci della Basilica di San Francesco ad Arezzo, verrà sottoposta a lavori di manutenzione e revisione conservativa a cura della Direzione Regionale dei Musei della Toscana che, per l’occasione, ha deciso di allestire un ponteggio accessibile che offrirà a piccoli gruppi di visitatori, dal 27 gennaio al 12 marzo, l’opportunità di ammirare il ciclo di dipinti murali da una prospettiva assolutamente diversa e inedita. Sono state quindi organizzate visite speciali accompagnate da una guida esperta, che avranno la durata di circa un’ora e che saranno presto prenotabili nel sito dei musei di Arezzo. La Leggenda della Vera Croce, realizzata dall’artista in un periodo compreso tra il 1452 e il 1466, presenta una serie di episodi tratti dalla Legenda Aurea del frate domenicano Jacopo da Varagine, una raccolta di vite di santi e spiegazioni di feste liturgiche scritta a partire dagli anni Sessanta del XIII secolo e diffusa con grande successo durante tutto il Medioevo. [Redazione]

I due Lorenzetti da Tajan a Parigi raddoppiano le stime
L'asta dei due quadri inediti di Pietro Lorenzetti, venduti ieri dalla maison de ventes parigina Tajan, ha superato le aspettative: le due opere hanno ottenuto 4,7 milioni di euro, 3,03 milioni per il «San Silvestro» (che era stimato tra 1,5 e 2 milioni) e 1,6 milioni per la «Santa Elena» (che era stimata tra 400mila e 600mila euro). Ad acquistare entrambe le opere è stato un collezionista americano, «un cliente di Tajan noto per il suo gusto per l’arte contemporanea, che si è mostrato interessato fin dall’inizio dell’annuncio della vendita e ha dimostrato determinazione fino alla fine», ha reso noto la casa d’aste. Anche se sono stati venduti separatamente, le due rare opere di Lorenzetti, maestro della scuola senese del Trecento, restano dunque nella stessa collezione, ma partono per gli Stati Uniti. Erano state «scoperte» da Tajan in una collezione privata, acquisiti nel 1860 a Parigi da Alfred Ramé (1806-86), alto magistrato francese, archeologo, storico dell’arte, nonché collezionista. Erano dunque i discendenti di Ramé a vendere le due tavole che gli esperti parigini avevano attribuito a Lorenzetti. La differenza di valore tra i due quadri, due tempere a uovo su tavola a fondo dorato, aveva spiegato Tajan a novembre, annunciando il ritrovamento e la vendita, è legata al livello di conservazione «eccezionale» del «San Silvestro» rispetto alla «Santa Elena». [Luana De Micco]

Nelle domus di Palazzo Valentini a Roma guidati dalla voce di Piero Angela
La voce di Piero Angela, scomparso nel 2022, continua ad accompagnare i visitatori alla scoperta dei tesori ipogei conservati a Palazzo Valentini. Qui, nell’edificio che è sede della Città Metropolitana di Roma Capitale, si trovano i resti di due domus, rinvenuti nel 2005 e che si estendono per oltre 1800 metri quadrati. Le due abitazioni, una di età adrianea, l’altra della fine del II sec. d.C., nel 2007 furono protagoniste di un innovativo progetto di visita multimediale, ideato da Angela e da Paco Lanciano. Ora, grazie a un partenariato fra la Città Metropolitana di Roma Capitale e Civita Mostre e Musei, il percorso di visita è stato rivisto e ampliato, grazie all’impiego di sistemi di video proiezione di nuova generazione. [la Repubblica]

La Reggia di Caserta dialoga con gli appassionati di restauro
Lunedì 18 dicembre, alle ore 16, sulle pagine Facebook e YouTube della Reggia di Caserta si terrà il consueto incontro mensile online (l’ultimo dell’anno) della serie «Dialoghi con la Reggia». Si parlerà, questa volta, del restauro della Sala del Trono. L’intervento nella Sala del Trono riguarda il consolidamento e il restauro degli apparati decorativi della volta e del pavimento dipinto. Il pubblico potrà virtualmente salire sul ponteggio, alto circa quindici metri, per vedere gli specialisti al lavoro. Interverranno il direttore della Reggia di Caserta Tiziana Maffei, il professore Paolo Bensi, chimico e storico dell'arte dell'Università di Genova, il funzionario responsabile del Laboratorio di restauro Anna Manzone e la conservatrice beni architettonici del Laboratorio del Cmr di Vicenza Sonia Cattazzo. [Redazione]

La Fundaciò Es Baluard di Palma di Maiorca cerca un direttore per il suo Museo
La Fundació Es Baluard ha annunciato un bando di selezione per la posizione di direttore di Es Baluard con la missione di gestire, programmare, amministrare e rappresentare il Museo (che espone opere di arte di fine Ottocento e arte moderna e contemporanea), nonché di promuovere le sue attività culturali ed educative. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 6 febbraio 2024. Oltre a presentare la documentazione attestante la propria formazione ed esperienza professionale, i candidati dovranno elaborare un progetto gestionale e museologico preliminare che includa gli obiettivi e le linee guida da seguire nei prossimi quattro anni, nonché una proposta di programmazione per i primi due anni. Una pagina del sito del museo è destinata ai termini e alle condizioni dell’open call. [Redazione]

Il 20 dicembre su Rai 5 «Radical Landscapes», un documentario sull’architetto «radicale» Fabrizio Fiumi e sulla sua opera

Dopo la morte di suo padre, l’architetto «radicale» Fabrizio Fiumi, Elettra trova in un polveroso magazzino toscano il suo incredibile e disordinatissimo archivio: collages, schizzi, foto, disegni, lettere, documenti, oggetti e film originali girati negli anni in super 8, 16 e 35mm, sopravvissuti al tempo e sconosciuti a lei e alla famiglia. Per sette anni cataloga, ordina e filma l’archivio del padre e del Gruppo, scoprendo e riportando alla luce il suo mondo: architetto geniale, inventore, professore, filmmaker ed esponente del Gruppo di Architettura Radicale 9999, Fabrizio poneva al centro della propria ricerca l’uomo e la sua relazione con l’ambiente. Lo racconta «Radical Landscapes» di Elettra Fiumi, prodotto da Central Productions, Fiumi Studios con Rsi e FilmAffair, in onda mercoledì 20 dicembre alle 21.15 su Rai 5. Prima visione Rai. [Redazione]

Mostre che aprono
Carlo Mollino all’Archivio di Stato di Torino
A settant’anni dall’ingresso al Politecnico di Torino di Carlo Mollino nelle vesti di docente, a cinquant’anni dalla sua morte e dal conseguente trasferimento presso la Facoltà di Architettura del suo archivio di documenti, l’Ateneo intende celebrare colui che forse più di tutti rappresenta la cultura architettonica torinese nel mondo, attraverso disegni, fotografie, scritti che aiutano a comprendere il valore di una personalità «politecnica» per ampiezza di vedute e ricchezza di contenuti. Presso la Sezione Corte dell’Archivio di Stato di Torino, a partire dal 14 dicembre e fino al 28 febbraio 2024, il percorso allestitivo progettato dal Politecnico di Torino, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino, propone una mostra articolata in nove differenti sezioni che esplorano la figura di Carlo Mollino attraverso la sua formazione, la sua carriera accademica e professionale e le sue opere. [Redazione]

Mostre in corso
La Natività e le sue variazioni al Museo dei Cappuccini di Milano
Curata da Rosa Giorgi, direttrice del Museo dei Cappuccini di Milano (via Kramer 5), la mostra «San Francesco, il Natale e Greccio. Variazioni sulla Natività fra Italia e Fiandre», in corso fino al 3 febbraio, presenta tra le altre opere il trittico della fine del XIV secolo del senese Andrea di Bartolo raffigurante la «Natività di Gesù, Annunciazione, Cristo risorto, Santi» dalla Pinacoteca Nazionale di Siena che, intorno alla Natività, riassume l’intera storia della salvezza, e il dipinto inedito di Gerard Seghers (Anversa 1591-1651) «San Francesco e santa Chiara in adorazione del Bambino Gesù», 1625-29 ca, che nei vividi contrasti luministici palesa il debito con Caravaggio contratto dal fiammingo nel suo soggiorno romano accanto a Bartolomeo Manfredi. Domani 15 dicembre alle 16 e sabato 16 alle 10.30 il Museo organizza visite guidate alla mostra e il 28 dicembre alle 15.30 sarà la direttrice a guidare una visita (su prenotazione: info@museodeicappuccini.it). [Ada Masoero]

Addii
Graziella Magherini. È scomparsa il 10 dicembre a Firenze, all’età di 96 anni, la psichiatra e psicanalista Graziella Magherini, celebre per gli studi sulla «sindrome di Stendhal». Nata nel capoluogo toscano nel 1927, si era laureata nella sua città, alla facoltà di Medicina, a 24 anni, per specializzarsi in psichiatria a 28 e ottenere la libera docenza a 33 anni. Lavorando a Santa Maria Nuova, in diversi casi le capitò di osservare tra i turisti ricoverati una particolare forma di scompenso psichico, di breve o brevissima durata, che colpiva soprattutto gli stranieri giunti a Firenze per turismo d’arte. [la Repubblica]

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