Atmosfere romane ma non solo

Da Colasanti il 10 marzo nomi solidi alla portata di giovani collezionisti

«Cristo e la corriera» (1952-53), olio su tavola di Edita Broglio (stima 3-5mila euro)
Michela Moro |  | Roma

Nell’asta di Colasanti in programma mercoledì 10 marzo, la lista dei 157 lotti ripercorre un po’ tutta la storia dell’arte moderna e contemporanea internazionale. È possibile partecipare all'asta esclusivamente online registrandosi sul sito e tramite offerte scritte e telefoniche, ma non è consentita la partecipazione in sala.

Il gruppo di artisti romani è nutrito: da Franco Angeli fino a Mario Schifano e Francesco Trombadori, passando per Pietro Dorazio, Tano Festa e Giosetta Fioroni. Si esordisce con «Cangiante rosso» di Giulio Turcato, olio e tecnica mista su tela dei primi anni Settanta stimato 6-9mila euro, si passa per tre opere di Franco Angeli valutate 3-12mila euro per arrivare a Mario Ceroli, del quale sono offerte piccole ma rappresentative sculture in legno, valutate tra 300 (per un’edizione del 1969) e 1.200 euro, che possono ben diventare il punto d’inizio per giovani collezionisti dai mezzi non imponenti ma desiderosi di nomi solidi.

Sono molte le edizioni, litografie, serigrafie e acqueforti in asta che possono servire allo scopo, da Mario Schifano a Enrico Castellani e comprendono anche Robert Indiana, Tom Wesselmann e Roy Lichtenstein.

Il romano Duilio Cambellotti (1876-1960) è stato un artista a tutto tondo, eccellente come pittore, incisore, scenografo, architetto, decoratore, designer, grafico, scultore, ceramista e illustratore. L’asta propone alcune interessanti opere dal forte intento agricolo e sociale come «Il buttero» (7-9mila) e «Le Barozze di Manziana» (10-12mila), e di grande religiosità, «Sora Luna e stelle» (4-6mila), mentre la sua passione per la grafica e gli studi scenografici per cinema e teatro sono rappresentati da «Studio per il manifesto del film Condottieri» del 1937 (7-9mila) e «Scenografia per Orestea, Le Eumenidi» del 1928 (12-16mila).

La copertina del catalogo sottolinea l’importanza dell’opera di Giorgio de Chirico «Cavallino», risultato delle sperimentazioni cromatiche del pittore degli anni Trenta, stimato 20-30mila euro.

Sul fronte internazionale troviamo il Realismo magico léttone di Edita Broglio con «Cristo e la corriera» (3-5mila), tre lavori di Pablo Picasso, tra cui «Tête d'Histrion», linoleografia a due colori (3-5mila) e la litografia «Profile de femme» (2-3mila), due Man Ray e quattro opere del cileno Roberto Matta, di cui i lotti 32, 33 e 34 appartengono alla serie «Bachanal» del 1984, offerti a 200-300 euro l’uno.

© Riproduzione riservata «Cavallino» (1932-33), olio su tela di Giorgio de Chirico (stima 20-30mila euro) «Profili» (1969), scultura volume in legno es. VII/XXXIII di Mario Ceroli (stima 300-400 euro)
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