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Michela Moro
Leggi i suoi articoliIl 21 dicembre Wannenes, nella sede genovese al Palazzo del Melograno, presenta l’asta di «Dipinti antichi e del XIX secolo» che non si terrà in presenza, ma in tre modalità «da remoto»: con offerta scritta, per e-mail o sulle piattaforme online. Tra i vari lotti sono presentate quattro opere datate tra Quattrocento e Cinquecento, rappresentative della cultura visiva dei territori, in cui tradizione e innovazione correvano parallele, nella galassia di stati, feudi, poteri sacri e profani dell’Italia del tempo.
È stimato 8-10mila euro il «San Prosdocimo di Padova», tavola su fondo oro forse commissionata nel 1503 dalla badessa Catarina Mariotti per la Chiesa di San Prosdocimo a Venezia e opera del Maestro del Trittico di San Niccolò, attivo in Veneto tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, mentre la «Madonna con Bambino circondata dagli angeli» di Antonio del Massaro da Viterbo detto Il Pastura, attivo a Roma tra il 1478 e il 1516, ha una stima di 3-5mila euro.
Un cielo denso di nuvole fa da sfondo alla «Madonna con il Bambino e san Giovannino» del veronese Giovan Francesco Caroto, influenzato da Leonardo dopo un viaggio a Milano, e stimato 8-12mila euro. Il «Matrimonio mistico di santa Caterina e san Girolamo», che risente dell’influenza di Correggio e Parmigianino, del ferrarese Giuseppe Mazzuoli detto Il Bastarolo ha una stima di mille-2mila euro.
Arrivando alla pittura del XIX Secolo lo «Studio accademico per giovinetto ignudo disteso» di Aristide Sartorio è dedicato al conte Pietro Giorgi (Roma, 1850-1916), amico e collezionista dell’artista, che probabilmente commissionò quest’opera giovanile, stimata 24-30mila euro, intorno alla metà degli anni Ottanta dell’Ottocento quando Sartorio iniziò a frequentare l’ambiente artistico di via Margutta a Roma.
«Madonna con il Bambino e san Giovannino» di Giovan Francesco Caroto
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