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Musei

Alma Mater: digitalizzazione e riproduzione

Haltadefinizione ha creato copie in scala 1:1 di alcune opere della quadreria bolognese

Il ritratto dello scienziato Francesco Maria Zanotti: originale e copia a confronto

«Dispongo, e voglio, che la mia Pinacoteca, osia raccolta de ritratti di Uomini Illustri in Lettere, ed altri che le hanno protette, sia consegnata al signor Ambasciatore di Bologna in Roma, [...] acciò che si prendi la cura di mandarla all’Istituto delle Scienze e dell’Arti, aperto in Bologna, per essere ivi di adornamento alle stanze della Biblioteca ivi esistente». Questo scritto del 1754 del cardinale romano Filippo Maria Monti è l’atto di nascita della Quadreria dell’Università degli studi di Bologna, alla quale il prelato lasciò la ricchissima biblioteca e oltre 400 dipinti raffiguranti cardinali, teologi, scienziati e letterati illustri fino al ’700.

Questo lascito nel corso dei secoli si è via via arricchito con le donazioni di storiche famiglie bolognesi come Hercolani, Malvezzi Campeggi, Bolognetti, Caprara, Dolfi, a cui dall’Unità d’Italia si è aggiunta la serie dei rettori via via succedutisi nell’ateneo bolognese. Questo importante lascito, afferente all’Archivio storico dell’Alma Mater e composto da circa 700 pezzi, è oggi esposto nelle sale della Biblioteca Universitaria, in quelle del Rettorato, al Museo di Palazzo Poggi e al Museo Europeo degli Studenti.

Di recente si è scelto di esporre parte degli originali in luoghi aperti al pubblico: nel Museo di Palazzo Poggi, ad esempio, è stato predisposto un progetto di valorizzazione della Quadreria universitaria attraverso un riallestimento permanente. Ma, appunto, restavano vuote le pareti nelle sedi storiche originarie di questi lavori.

Ecco dunque che l’Alma Mater ha intrapreso la digitalizzazione dei materiali, realizzata da Haltadefinizione di Modena, tech company di Franco Cosimo Panini Editore, che già si è occupata della Pinacoteca di Brera, degli Uffizi e Palatina di Firenze e della Biblioteca Estense e Universitaria di Modena, che ha portato anche alla riproduzione di copie in scala 1:1 di alcuni quadri. Si è partiti con i ritratti degli scienziati Ovidio Montalbani, Francesco Maria Zanotti e Luigi Ferdinando Marsili che dunque sono al Rettorato, in copia, e in originale a Palazzo Poggi, aperto al pubblico.

Stefano Luppi, da Il Giornale dell'Arte numero 412, novembre 2020

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