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Stefano Luppi
Leggi i suoi articoliDopo un lungo restauro riapre sabato 19 luglio, a Grizzana (Bologna), la «casa delle vacanze» di Giorgio Morandi (1890-1964), in località Campiaro.
Grazie ai lavori sostenuti da fondi Pnrr e dal progetto «Da Campolo l'Arte fa Scola» l’abitazione costruita alla fine degli anni ’50 del ’900 è tornata al suo aspetto originario. Da oltre tre decenni qui ha sede un importante museo morandiano, reso possibile dopo la morte dell’ultima discendente diretta di Morandi, la sorella Maria Teresa che proprio qui spirò nel 1994: da allora tutto è rimasto come un tempo e pare quasi che l’artista stia per rientrare nella casa, visto che nel piccolo museo sono collocate riproduzioni di opere del maestro, ma anche oggetti, immagini devozionali sulle pareti, abiti negli armadi, pennelli e tubetti di colore, nonché caraffe, barattoli, vasetti di Ovomaltina riprodotti in moltissimi quadri.
La casa nella località appenninica, a due piani, con la biblioteca, lo studio fermo al 1963 e la camera da letto del pittore (giaciglio molto corto, vista la sua mole), venne progettata tenendo come punto di riferimento la casa di fronte, Casa Veggetti, dove la famiglia Morandi venne ospitata a partire dal 1913 e da quelle dimore si vedono ancora i fienili del Campiaro e i boschi, finiti anch’essi tante volte nelle sue opere (e dove l’artista, pare, aveva contato ben 70 sfumature di verde).
Nel garage seminterrato è infine conservata l’auto Fiat 850 grigia della famiglia. In occasione della riapertura (possibile dal 20 luglio ogni sabato e domenica dalle 15 alle 18) viene anche presentato il nuovo sito web della casa di Grizzana e sono visitabili anche il Museo degli Allievi di Giorgio Morandi e le mostre «Bruno Olivi. Ritorno all’informale» e «La lezione di Morandi 7», fino al 21 settembre ai Fienili del Campiaro.
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