Ada Colau contro le statue umane della Rambla

Gli artisti della celebre passeggiata rivendicano lo status di Patrimonio dell’Umanità

El Paseo de La Rambla a Barcellona
Roberta Bosco |  | Barcellona

Il teatro callejero è stato uno dei tratti caratteristi della Rambla di Barcellona, fino a quando il Comune ha preso la decisione (infausta, secondo molti) di trattarlo come un qualsiasi settore economico da «ristrutturare». Nel 2010 sulla Rambla si alternavano più di 80 artisti, tra giocolieri, saltimbanchi, clown e ballerini vari, ma dopo il primo decreto legge del 2012 che permetteva solo la presenza delle statue umane, erano scesi a 30.

La normativa si è irrigidita con l’elezione a sindaco della populista di sinistra Ada Colau, che nella sua battaglia «suicida» contro il turismo ha colpito i settori più svariati. Con le «statue umane» è arrivata a un conflitto aperto che è culminato con la sospensione del concorso pubblico per il rinnovo delle licenze. «Già da alcuni anni il Comune ha messo in atto un piano per privatizzare lo spazio pubblico della Rambla, cambiando la normativa per
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