«Senza titolo (Struzzo)» (2003) di Paola Pivi

Cortesia Castello di Rivoli e Fondazione Crt per l’Arte Moderna e Contemporanea

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«Senza titolo (Struzzo)» (2003) di Paola Pivi

Cortesia Castello di Rivoli e Fondazione Crt per l’Arte Moderna e Contemporanea

La fotografia si espande in tutta Torino

«Expanded» è il titolo del grande progetto di rilettura e valorizzazione in tre capitoli della Collezione fotografica della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea Crt

Si intitola «Expanded» il grande progetto di rilettura e valorizzazione in tre capitoli della Collezione fotografica della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea Crt, a cura di Marcella Beccaria ed Elena Volpato, che unirà in un unico percorso il Castello di Rivoli (con «Expanded With»), la Gam - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (con «Expanded-I Paesaggi dell’Arte») e Ogr Torino (con «Expanded Without»). Un titolo che evoca l’immagine quale campo allargato, citando una visione fondamentale e rivoluzionaria per l’arte contemporanea suggerita dalla teorica d’arte americana Rosalind Krauss nel 1979 sull’«October Magazine» parlando di «Sculpture in the Expanded Field».

Alle Ogr, nello spazio del Binario 1, «Expanded Without» pone l’attenzione su opere prodotte off-camera, cioè quelle immagini realizzate senza ricorrere al mezzo fotografico tradizionale: si tratta di opere di Nanda Vigo, Remo Salvadori, Dan Graham, Gustav Metzger e Teresita Fernández, in forma di installazioni che attivano nello spettatore il processo di costruzione dell’immagine.

Alla Gam, invece, «Expanded-I Paesaggi dell’Arte» si focalizza sulla centralità del tema della fotografia e ripercorre la storia italiana della fotografia dedicata all’arte attraverso alcuni prestiti e i numerosi fondi fotografici raccolti nelle collezioni della Gam, acquisiti dalla Città di Torino e dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea Crt. Si parte dalle prime documentazioni ottocentesche del paesaggio architettonico fino agli scatti di Armin Linke dedicati al torinese Teatro Regio, «dalle immagini di Ghirri, in cui lo sguardo di spettatori si frappone tra obiettivo fotografico e opere d’arte, a quelle di Ugo Mulas, che seppe ritrarre il paesaggio delle mostre e dello studio come spazi di pensiero dell’artista, sino al lavoro di Gianfranco Gorgoni dove opera d’arte e orizzonte si fondono in un unico paesaggio significante a cui la Land art e il Minimalismo seppero dare vita», si legge nel testo critico. 

Al Castello di Rivoli, infine, «Expanded With» presenta opere nelle quali il medium fotografico è il punto di partenza per indagare diversi tipi di relazione con il paesaggio. La mostra muove il suo viaggio dalle sperimentazioni delle neoavanguardie negli anni Sessanta e Settanta, dalle performance alle installazioni e azioni della Land art, dell’Arte povera e della Body art, dove la fotografia fu documentazione, ma anche nuovo linguaggio concettuale, laboratorio di sperimentazione, in una liberazione dai dogmi tecnici del mezzo e della teoria che la rese arte a tutti gli effetti. 

«Cascata/Waterfall» (2000) di Teresita Fernàndez. Cortesia Fondazione Crt per l’Arte Moderna e Contemporanea

Olga Gambari, 29 aprile 2024 | © Riproduzione riservata

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