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EUGENIA FOSSOLI
Durante la 21ma campagna di scavi a Shahr-i Sokhta, uno dei maggiori centri urbani dell’Età del Bronzo nell’Iran sud-orientale, gli archeologi hanno individuato un tipo di gioco da tavolo finora sconosciuto nel sito. La scoperta è particolarmente significativa perché la «Città Bruciata» aveva già restituito nel 1977 uno dei più completi set da gioco del mondo antico. Regole e caratteristiche del nuovo ritrovamento devono ancora essere pubblicate: ma la presenza di giochi differenti potrebbe raccontare qualcosa di nuovo sulla vita sociale di una città fiorita 4.600 anni fa.
Mentre il ridimensionamento di Pace e il dibattito tra Marc Spiegler e Barbara Pollack monopolizzano l'attenzione internazionale, il vero sistema delle gallerie continua a vivere altrove. Lontano dalle multinazionali dell'arte, centinaia di realtà indipendenti dimostrano che identità, competenza e relazioni di lungo periodo possono rappresentare un modello più solido della crescita infinita.

