Image
Image

Un anno di musei con Milano Museo Card

Accesso a tutti i musei civici più sconti alle mostre delle sedi espositive civiche: Palazzo Reale, PAC e MUDEC. Un’occasione per scoprire o riscoprire il vasto patrimonio cittadino, il cui pubblico in crescita, + 9% rispetto al 2022, rappresenta il 23% dei visitatori nazionali a mostre e musei

Image

Jenny Dogliani

Leggi i suoi articoli

«Una visita a un museo è una ricerca di bellezza, verità e significato nella nostra vita. Andiamo ai musei il più spesso possibile», afferma la scrittrice e illustratrice israeliana Maira Kalman. Sono parole da sottoscrivere con assoluta convinzione. Ma andare al museo ha un costo, perché, se è vero che l’arte appartiene all’umanità, è anche vero che conservarla, gestirla, renderla fruibile e valorizzarla è tanto doveroso quanto oneroso. A mediare tra queste due necessità c’è però una soluzione consolidata e di successo: un abbonamento di ingressi annuale a determinati gruppi di musei. Quello di Milano si chiama Milano Museo Card, costa 15 euro, vale un anno, è personale, ma può essere regalata, e consente l’ingresso gratuito a tutti i musei civici, più il 20% di sconto alle mostre della Fabbrica del Vapore, del Pac Padiglione d’Arte Contemporanea e di Palazzo Reale.

Tra queste quella dedicata a «El Greco» da Palazzo Reale fino all’11 febbraio, che ne segue l’intera parabola artistica, da quando dipingeva icone a Creta al capolavoro dell’ultima stagione, il «Laocoonte» della National Gallery di Washington, prestando una speciale attenzione ai rapporti con l’Italia. E la monografica dedicata dal MUDEC fino al 28 gennaio a Newsha Tavakolian, educatrice, artista e fotografa iraniana di Magnum Photos, vincitrice della prima edizione del Photo Grant Deloitte, che ha documentato le atrocità perpetrate dal regime iraniano sulla popolazione civile

Secondo lo studio dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Milano è prima in Italia nel consumo culturale, attestandosi al 27% della spesa nazionale per le visite alle mostre e al 23% del pubblico nazionale. E per quanto riguarda i musei i numeri dei visitatori nei primi dieci mesi dell’anno sono in aumento del 9,2% rispetto al 2022. «La nuova Museocard del Comune di Milano è uno strumento per garantire un accesso sempre più inclusivo nei luoghi civici d’arte e cultura, che ha l’obiettivo di superare la diffidenza di chi non c’è mai entrato e di consentire a tutti gli altri un incentivo all’approfondimento della loro conoscenza», ha affermato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi.

Della rete dei musei civici fanno parte i musei del Castello Sforzesco - Pinacoteca, con opere di Bellotto, Canaletto e Leonardo; il Museo della Pietà Rondanini, dedicato alla celeberrima ultima opera di Michelangelo, intensa deposizione di Gesù morto sorretto dalla Madre, sbozzata nel marmo; il Museo delle Arti Decorative, con una vasta collezione di arazzi, armi, avori, bronzi, ceramiche, cuoi, ferri battuti, maioliche, oreficerie, orologi, porcellane, smalti, tessuti, strumenti scientifici, vetri; il Museo della Preistoria e Protostoria, con reperti delle Età paleolitica e neolitica, dell’Età del bronzo e del Ferro, provenienti soprattutto dall’area padana.

E poi il Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee; il Museo d’Arte Antica, il Museo degli Strumenti Musicali, con strumenti più e meno rari ad arco, a fiato, a pizzico, a tastiera, etnografici, arpe, pochette, ghironde, viole e molto altro ancora. Senza dimenticare il Museo del Novecento, dove si conserva una delle più iconiche opere dell’arte moderna, la scultura futurista di Umberto Boccioni «Forme uniche della continuità nello spazio», raffigurata sulle monete da 20 centesimi di euro. La GAM | Galleria d’Arte Moderna, il Museo Nazionale di Storia Naturale, il Museo Archeologico e l’Acquario Civico, uno dei più antichi d’Europa, con oltre 50 specie di diversi habitat, nel palazzo Liberty dell’architetto Sebastiano Locati, progettato come padiglione per l’Esposizione Internazionale di Milano del 1906.

Fanno ancora parte della rete, ma restano a ingresso gratuito per tutti, il Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento, il Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, la Casa Museo Boschi Di Stefano e la Collezione permanente del MUDEC, che conserva ed espone il patrimonio etno-antropologico delle collezioni comunali proveniente da America, Africa, Asia e Oceania, per un totale di oltre 7mila oggetti dal 1500 a.C. al 1900.

La card è acquistabile digitalmente su museicivicimilano.vivaticket.it o fisicamente nei seguenti musei: Acquario Civico, Galleria d’Arte Moderna, Musei del Castello Sforzesco, Museo Archeologico, Museo del Novecento, Museo di Storia Naturale.Nel caso di mostre con sovrapprezzo allestite all’interno del percorso museale, con la Milano Museo Card si pagherà la sola integrazione.

Jenny Dogliani, 13 dicembre 2023 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

189 gallerie, straniere per la maggior parte, provenienti da 34 Paesi e quattro continenti. 37 prime partecipazioni e 66 progetti monografici, dislocati nelle consuete sezioni. E anche 11 premi, uno al suo debutto. Ecco i primi numeri della 31ma Artissima, la terza diretta da Luigi Fassi, presentata oggi all’NH Collection Hotel Piazza Carlina a Torino. Una fiera sofisticata, capace di fare ricerca, di approfondire e di scommettere su singole pratiche artistiche e su scenari emergenti per coniugare, attraverso il contenuto, cultura e mercato

Nell’Heydar Aliyev Center, progettato nel 2012 a Baku, in Azerbaijan, da Zaha Hadid per trasformare il Paese in un punto di riferimento per la grande arte contemporanea internazionale, la prima mostra dedicata a uno scultore italiano, con 39 opere delle quali 19 inedite e site specific

Prosegue il programma in 13 tappe intitolato «Dalle sculture nella città all’arte delle comunità», curato da Marcello Smarelli per Pesaro 2024 e ispirato alla storica mostra «Sculture nella città», con la quale Arnaldo Pomodoro ha ridisegnato Pesaro grazie alle sue monumentali scultura dislocate nelle vie del centro storico. Un progetto che ora si evolve coinvolgendo artisti e cittadini in un’unica grande visione collettiva

Centoventi props (oggetti di scena originali) al Museo Nazionale del Cinema di Torino, dalla spada laser di Luke Sky Walker alla scopa di Harry Potter, al cappello di Jack Sparrow, all’unico esemplare completo esistente del costume di Superman indossato da Christopher Reeve nel 1977. Il direttore Domenico De Gaetano spalanca le porte della fabbrica dei sogni, mentre ci racconta la storia del cinema e quella del collezionismo di cimeli, venerati come moderne reliquie, pagati e assicurati come opere d’arte d’inestimabile valore

Un anno di musei con Milano Museo Card | Jenny Dogliani

Un anno di musei con Milano Museo Card | Jenny Dogliani