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Redazione
Leggi i suoi articoliIl 16 maggio in Palazzo Farnese apre la nuova sezione romana del Museo Archeologico, completamente rinnovata nei sotterranei dell’edificio che sorge nella piazza Cittadella.
Quindici sale in cui oltre mille reperti, tra i quali il famoso Fegato di Piacenza, testimonianza delle pratiche religiose etrusche (II-I secolo a.C.), tratteggiano il passato della città, dalla sua fondazione in una posizione strategica come colonia romana nel 218 a.C., in quella che all’epoca era una distesa alluvionale poi bonificata, all’insediamento dei Longobardi nel VI secolo d.C., con affondi su più temi: dalle preesistenze prima della colonizzazione da parte dei Romani alla città vera e propria con i suoi monumenti, dall’economia al ruolo del fiume Po, alla religione e alla vita quotidiana.
Il progetto di restauro, possibile grazie ai fondi europei messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, è stato realizzato insieme con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza.
Il Fegato di Piacenza, II-I secolo a.C. © Foto C. Vannini
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