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Luana De Micco
Leggi i suoi articoliLa fiera ospita 130 gallerie ed è sempre più internazionale (52% di gallerie straniere, per 29 Paesi rappresentati, contro i 22 dell’edizione 2016). Tre sono italiane: Anna Marra Contemporanea e Montoro 12 Contemporary Art di Roma, che partecipano per la prima volta, e Progettoarte Elm di Milano. Dopo la Russia, la Cina, il Sud-Est asiatico e la Corea del Sud, è l’Africa l’ospite d’onore di quest’anno, con una ventina di gallerie provenienti da Angola, Sudafrica, Camerun, Marocco, Tunisia, Senegal.
La Whatiftheworld Gallery di Città del Capo propone una monografica di Mohau Modisakeng, l'artista che rappresenterà il Sudafrica alla Biennale di Venezia, mentre Tiwani Contemporary allestisce grandi opere su carta di Gareth Nyandoro, che alla 56ma Biennale aveva rappresentato lo Zimbabwe. La fiera lancia quest’anno il premio «L’art est vivant» per sostenere le gallerie nate meno di sei anni fa.
Per Drawing Now, il salone del disegno contemporaneo, che si tiene al Carreau du Temple dal 23 al 26 marzo, è l’11ma edizione. La fiera ospita 72 gallerie, il 40% non francesi, ma tra i 16 Paesi rappresentati l’Italia è assente. In «Master Now», una decina di gallerie sono state invitate a mettere in risalto un’opera a loro scelta che si può considerare un «capolavoro contemporaneo». Alcune gallerie propongono mostre personali. La Dukan ha scelto il surrealismo storico della francese Karine Rougier, Isabelle Gounod espone i cowboy di Glen Baxter e la Gugging Nina Katschnig i paesaggi dell’austriaco Leopold Strobl.
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