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Stefano Luppi
Leggi i suoi articoliIl ministro della cultura Gennaro Sangiuliano l’11 novembre, a Modena, ha bocciato con poche e secche battute l’«allargamento» ad altri istituti culturali di Modena delle autonome Gallerie Estensi con sede diffusa tra Modena, Sassuolo e Ferrara. Come auspicato a più riprese dal sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, le «aggiunte» già annunciate avrebbero dovuto essere l’Aedes Muratoriana, la settecentesca casa studio di Ludovico Antonio Muratori e una sezione del Palazzo Ducale di Modena-Accademia militare. Sangiuliano rimanda così al prossimo futuro anche la creazione del Polo autonomo dei Musei dello Stato di Ferrara, con distacco appunto da Modena-Sassuolo, anch’esso dato per imminente dal sottosegretario del MiC.
Per il futuro polo ferrarese, che dovrebbe unire la Pinacoteca nazionale con il Museo Archeologico di Spina, la Casa Romei e l’Abbazia di Pomposa, pare dunque che ci voglia ancora tempo: per il momento il direttore resta unico e, dopo gli otto anni di direzione di Martina Bagnoli, è in corso al MiC la scelta del successore: tra i dieci «finalisti» ci sono Annamaria Bava, Giorgia Calò, Claudia Cremonini, Paola D’Agostino, Alessandra Necci, Monica Preti, Elena Rossoni, Giovanni Sassu, Lorenzo Sbaraglio ed Enza Zullo. Il 23 novembre saranno chiamate per un colloquio orale per la selezione del nuovo direttore.
«Non mi risulta tutto questo», ha risposto seccamente il ministro Sangiuliano a domanda del Giornale dell’Arte mentre poche ore dopo Sgarbi ha affidato la sua risposta a una nota stampa: «Difficile sopportare le bugie del ministro Sangiuliano. Naturalmente può decidere e fare quello che vuole, ma non può negare come sa bene il suo capo di Gabinetto, il dottor Francesco Gilioli, che io, in almeno due occasioni, gli ho detto della logica, benché non necessaria, estensione dei musei statali di Modena all’Accademia militare in quanto tale, e alla straordinaria Aedes Muratoriana. Punire Muratori, cioè una parte importante della cultura italiana, per un contrasto con me, mi sembra eccessivo».
I rapporti, dunque, sono decisamente freddi, con il ministro che ha deciso di attendere metà febbraio: data entro la quale si concluderà il procedimento istruttorio che l’Antitrust ha aperto, dopo segnalazione dello stesso Sangiuliano, nei confronti di Sgarbi sulle possibili condotte illecite in violazione di quanto previsto dalla legge in materia di attività incompatibili con la titolarità di una carica di Governo.
Il ministro nella sua due giorni in Emilia ha visitato numerosi luoghi. Venerdì 10 novembre ha presenziato all’inaugurazione a Parma del completamento del restauro della Nuova Pilotta, realizzato dal direttore Simone Verde e, in serata, il Palazzo Ducale di Sassuolo (tra le sedi delle Gallerie Estensi), che in parte è stato riallestito.
Tour de force a Modena l’11 novembre, con visite alla Biblioteca e Galleria Estense, al cantiere del complesso dell’ex ospedale Sant’Agostino, al Duomo, alla targa di Angelo Fortunato Formiggini sotto la Ghirlandina (dalla quale si buttò nel 1938 per protesta contro le terribili leggi razziali) e all’Accademia militare. Qui altre novità annunciate da Sangiuliano: la nascita della «Capitale italiana dell’arte contemporanea» («Dopo quelle del Libro e della Cultura, ha spiegato, una giuria sceglierà ogni anno una città nella quale il MiC finanzierà la presenza di artisti che lasceranno lì i lavori realizzati») e il completamento nel 2025 della prima fase dei lavori all’ex ospedale Estense che, grazie a fondi statali e del Pnrr, allargheranno la Galleria Estense di ben 3mila metri quadrati.
Il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano in visita a Modena
Una veduta della facciata dell’ex ospedale Sant’Agostino
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